1. Alle elezioni del 2006 l'Udeur prese 1,4% dei voti e Prodi nominò Mastella Ministro della Giustizia. Se avesse preso il 5% cosa lo avrebbe nominato Papa?
2. Mastella ha chiuso il suo intervento al Senato citando una poesia di Neruda. Il giorno dopo abbiamo scoperto che quella poesia non era di Neruda ma un brano tratto da un catena che gira su internet, uno di quelle cose tipo “mandala a 7 persone e sarai fortunato”... Figure di merda fino all'ultimo.
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3. Tutti dicono che nel Governo dell'Unione c'erano troppi partiti... Nel prossimo eventuale Governo Berlusconi ci sarebbero Forza Italia, AN, Lega, UDC, La Destra, Alternativa Sociale, PSI, Nuova Dc, Udeur, Partito dei Pensionati, Repubblicani, Fiamma Tricolore, Partiti Liberale Italiano, Riformatori Liberali, il Movimento Per l'Autonomia... vabbè mi fermo, avete capito...
4. Non ancora si vota, non ancora è al Governo e Berlusconi ha già tagliato l'ICI e un bel po' di altre tasse.
5. Il 5 ottobre 2007, cioè poco più di due mesi fa, Mastella disse: “A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali”. Poi gli ha fatto cadere il Governo. Se voleva fargli uno sgarbo cosa faceva, gli violentava la moglie?
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6. Mastella ha tolto la fiducia al Governo perché i colleghi non gli hanno solidarietà dopo l'arresto della moglie. Cosa si aspettava per solidariterà facessero costituire anche le loro mogli?
7. Alle prossime elezioni vincerà sicuramente Berlusconi. E allora perché cazzo la sinistra vuole cambiare la legge elettorale per rendere più governabile il paese? Visto che vince il nano pelato tanto vale far governare anche lui con 3 senatori di vantaggio...
8. Bossi ha detto: “o il voto o il cannone”. Il cannone da fumare?
9. Ieri Berlusconi ha salutato l'ingresso dell'UDEUR nella CdL e ha detto che siamo già in campagna elettorale. Sempre ieri Italia 1 ha censurato un servizio di Alessandro Sortino de Le Iene, il quale ha lasciato la trasmissione. Ha ragione Berlusconi, siamo già in campagna elettorale.
10. I liberal liberaldemocratici, il gruppetto di Dini, al Senato sono in tre. Quando si è trattato di votare per la fiducia al Governo Prodi uno ha votato NO (Dini), uno (D'Amico) e l'altro si è astenuto (Scalera). Poi dicono che l'Italia è un paese diviso..
Sandro Simone
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