Malatempora Web Magazine


HOME PAGE

Chi siamo
Contatti
Mala-Autori

CATALOGO
Ultime uscite
Controinformazione
Controcultura
Controeconomia
Laica
Lampi
Fact-Fiction
Calcinculo
Erotica
Psichedelia
Classici underground

Ordina
Istruzioni per ordinare

Mailing-List
Per ricevere gratis il Malatempora-Magazine E per essere aggiornata/o

Eventi
I Mala-eventi appuntamenti live col la Malatempora


Links
Gli amici della Malatempora








<


Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 30 gennaio 2008, N° 196, pagina 3

Calcinculo :: Paure


Chissà, forse è presto per preoccuparsi, e forse addirittura non ce ne sarà motivo. Però all'indomani della caduta del governo un piccolo dubbio c'è venuto. La nuova legge sui diritti tv è infatti frutto del lavoro dell'ex ministro Melandri, ed è risaputo che la vendita collettiva con spartizione delle quote secondo rigidi criteri a molti non piace. In primis non piace all'ex presidente di Lega Galliani, plenipotenziario berlusconico per l'amato Milan, che addirittura, pochi mesi dopo il cambio di governo ebbe l'ardire di chiedere agevolazioni fiscali per le squadre di calcio per


renderle più competitive a livello europeo (!). Da simili personaggi ci si può aspettare – qualora possano contare su un governo 'amico' – ben di peggio che una proposta di 'revisione' della legge sui diritti tv, che vorrebbe dire tornare all'anarchia degli ultimi tempi, in cui il forte prende tutto quello che può e il debole ramazza le briciole, con buona pace dell'allenatore della Fiorentina Prandelli che, proprio in virtù dei nuovi regolamenti per i diritti, pronosticò lo scudetto per la sua squadra nel 2010.

Stefano Marsiglia





SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Come finirà
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Amare riflessioni
ControCultura :: Ancora su Torino
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no

ControCultura :: 10 considerazioni semiserie sulla caduta del Governo




1. Alle elezioni del 2006 l'Udeur prese 1,4% dei voti e Prodi nominò Mastella Ministro della Giustizia. Se avesse preso il 5% cosa lo avrebbe nominato Papa?
2. Mastella ha chiuso il suo intervento al Senato citando una poesia di Neruda. Il giorno dopo abbiamo scoperto che quella poesia non era di Neruda ma un brano tratto da un catena che gira su internet, uno di quelle cose tipo “mandala a 7 persone e sarai fortunato”... Figure di merda fino all'ultimo.
clicca su LEGGI TUTTO per continuare 3. Tutti dicono che nel Governo dell'Unione c'erano troppi partiti... Nel prossimo eventuale Governo Berlusconi ci sarebbero Forza Italia, AN, Lega, UDC, La Destra, Alternativa Sociale, PSI, Nuova Dc, Udeur, Partito dei Pensionati, Repubblicani, Fiamma Tricolore, Partiti Liberale Italiano, Riformatori Liberali, il Movimento Per l'Autonomia... vabbè mi fermo, avete capito...
4. Non ancora si vota, non ancora è al Governo e Berlusconi ha già tagliato l'ICI e un bel po' di altre tasse.
5. Il 5 ottobre 2007, cioè poco più di due mesi fa, Mastella disse: “A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali”. Poi gli ha fatto cadere il Governo. Se voleva fargli uno sgarbo cosa faceva, gli violentava la moglie?






6. Mastella ha tolto la fiducia al Governo perché i colleghi non gli hanno solidarietà dopo l'arresto della moglie. Cosa si aspettava per solidariterà facessero costituire anche le loro mogli?
7. Alle prossime elezioni vincerà sicuramente Berlusconi. E allora perché cazzo la sinistra vuole cambiare la legge elettorale per rendere più governabile il paese? Visto che vince il nano pelato tanto vale far governare anche lui con 3 senatori di vantaggio...
8. Bossi ha detto: “o il voto o il cannone”. Il cannone da fumare?
9. Ieri Berlusconi ha salutato l'ingresso dell'UDEUR nella CdL e ha detto che siamo già in campagna elettorale. Sempre ieri Italia 1 ha censurato un servizio di Alessandro Sortino de Le Iene, il quale ha lasciato la trasmissione. Ha ragione Berlusconi, siamo già in campagna elettorale.
10. I liberal liberaldemocratici, il gruppetto di Dini, al Senato sono in tre. Quando si è trattato di votare per la fiducia al Governo Prodi uno ha votato NO (Dini), uno (D'Amico) e l'altro si è astenuto (Scalera). Poi dicono che l'Italia è un paese diviso..

Sandro Simone