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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 6 febbraio, N° 197, pagina 2

ControPolitica :: Democrazia relativa


Non solo guerre, torture, persecuzioni giudiziarie. Sullo stato attuale delle violazioni dei diritti umani, nel suo rapporto annuale Human Rights Watch sceglie questa volta di concentrarsi sulla fretta con cui l'Occidente dà il loro benestare a elezioni tutt'altro che democratiche, se queste avvengono in Paesi alleati. “Accettano elezioni irregolari per scopi politici”, scrive l'organizzazione umanitaria nel suo “Rapporto sul mondo 2008”. “Permettendo ad autocrati di apparire democratici, senza esigere da loro il rispetto dei diritti civili e politici. Alcuni esempi? Dal Pakistan alla Giordania, dalla Nigeria alla Thailandia, nel 2007 “troppi governi hanno agito come se il solo fatto di andare al voto basti a definire democratica una nazione, e Washington, Bruxelles e altre capitali europee hanno accettato il loro gioco”, si legge nel documento di Hrw. Concetto labile, quello della democrazia, dunque, buono quando c'è da esportare valori e denaro e interressi, meno buono quando risulta essere fine a se stesso. Da


sempre, seppur con l'enorme impennata post 11 settembre, la democrazia, o l'esportazione di essa, sono stati utilizzati a piacimento per coprire, con facili giustificazioni populiste, questo o quell'interesse. Oltre alle mezze democrazie, il 2007 ha però riproposto anche violazioni dei diritti umani nel senso più classico. Dei 75 Paesi esaminati dal rapporto, Hrw segnala in particolare “atrocità” in Ciad, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Iraq, Somalia, Sri Lanka e Sudan, mentre l'organizzazione parla di “società chiuse o grave repressione” in Birmania, Cina, Cuba, Eritrea, Libia, Iran, Corea del Nord, Arabia Saudita e Vietnam. Tremate Stati canaglia il lungo occhio dei difensori del bene universale vigila su di voi e preparerà le sue democratiche esportazioni di valori, diritti e liberta. Chiaramente sono da escludere quelle nazioni amiche dell'Occidente e per questo immuni a critiche, sanzioni e guerre preventive.

Simone Marchi




ControCultura :: Ancora su Torino/3


Superior stabat lupus Mi intorbidi l'acqua disse il lupo all'agnello. Ma come faccio, disse l'agnello se le armi tutte le hai tu, se l'acqua me l'hai tolta tutta, se occupi tutto il mio pascolo? Di fronte a tanta sfrontatezza, il lupo chiuse l'agnello in una spaventosa prigione chiamata Gaza e altri agnelli lì costrinse dietro a un gignatesco muro. E' per questo che al lupo non va lucidato il pelo . A Torino non ci vada chi ha decenza. Non ci vadano gli scrittori israeliani, a giustificare il lupo. Non ci vada nessuno. Boicottiamo!

SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Hillary e Obama...
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Altri 2?
Bloggers
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no