Chissà, forse è presto per preoccuparsi, e forse addirittura non ce ne sarà motivo. Però all'indomani della caduta del governo un piccolo dubbio c'è venuto. La nuova legge sui diritti tv è infatti frutto del lavoro dell'ex ministro Melandri, ed è risaputo che la vendita collettiva con spartizione delle quote secondo rigidi criteri a molti non piace. In primis non piace all'ex presidente di Lega Galliani, plenipotenziario berlusconico per l'amato Milan, che addirittura, pochi mesi dopo il cambio di governo ebbe l'ardire di chiedere agevolazioni fiscali per le squadre di calcio per
|
renderle più competitive a livello europeo (!). Da simili personaggi ci si può aspettare – qualora possano contare su un governo 'amico' – ben di peggio che una proposta di 'revisione' della legge sui diritti tv, che vorrebbe dire tornare all'anarchia degli ultimi tempi, in cui il forte prende tutto quello che può e il debole ramazza le briciole, con buona pace dell'allenatore della Fiorentina Prandelli che, proprio in virtù dei nuovi regolamenti per i diritti, pronosticò lo scudetto per la sua squadra nel 2010.
Stefano Marsiglia
|