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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario! |
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Mercoledì
6 febbraio 2008, N° 197, pagina 4 |
ControCultura ::
Vita da libraia
Ho riempito di libri ventitrè scatoloni. Li ho riempiti come fossero valigie: ho incastrato ogni pezzo nell’altro, l’ho premuto, stipato, asfissiato con precisione millimetrica. Ho dimostrato per ventitrè volte che la geometria è una scienza perfetta.
Poi ho portato gli scatoloni al piano di sopra. Uno dopo l’altro, per ventitrè volte. Mi sono arrampicata su questi gradini del settecento, miracolosamente intatti, con le mie pachidermiche creature in braccio. Dopo aver depositato l’ultima ho guardato nuovamente i gradini e ho pensato che il tempo è una forza implacabile ma anche misericordiosa, quando vuole. Poi mi sono toccata
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le gambe indolenzite e ho pensato che anche la gravità è una forza implacabile, ma misericordiosa proprio no.
Dopo tre ore è arrivato il corriere. L’avevo chiamato perché portasse via gli scatoloni. Mi ha chiesto dove fossero, gli ho risposto “al piano di sopra”, mi ha detto che doveva trovarli giù, e non ha mosso un dito, non ha battuto ciglio. Mi è parso evidente che avrei dovuto affrontare di nuovo la scala miracolata, gli scatoloni, il tempo, la gravità e tutto il resto. Un’altra volta. Anzi, altre ventitrè volte.
Il mestiere di libraia, per carità, è incantevole. Ma non sarebbe stato meglio se avessi fatto il corriere?
Silvia Ianniello
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Hillary e Obama...
Cosa succede alla Malatempora
pag.2
ControPolitica :: Democrazia relativa
ControPolitica :: Ancora su Torino/3
pag.3
Calcinculo :: Altri 2?
Bloggers
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ControCultura ::
Recensioni
Libri da leggere
55 uomini bianchi e ricchi che un giorno si autoproclamarono “popolo degli Stati Uniti d'America”. Comincia così la storia di quella che oggi viene definita “la più grande democrazia del mondo”, da sempre dipinta come paradiso delle libertà dell'uomo dalla propaganda autoprodotta. La realtà degli USA è però ben diversa. Ce lo dimostra Howard Zinn nella sua Storia del popolo americano dal 1492 ad oggi, in cui si parla dello sterminio dei nativi, della segregazione razziale, dei sorpusi sui lavoratori e di molto altro ancora. Per chi crede ancora nel 'sogno americano'.
S.M

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Libri da non leggere
Gira insistentemente da anni la voce che Maurizio Costanzo abbia un satellite spia, una specie di Echelon all'amatriciana che lo avvisa ogni volta che una ragazza con le tette grosse parla di sesso. O questo, o non si spiega come Claudia Rossi abbia fatto ad andare in tv a sparare cazzate, tipo che ha scritto un romanzo. Vista l'oggettiva difficoltà a giustificare foto nude nella posizione 'a pecora' in un libro intitolato 'Il concetto di fair value e la valutazione degli strumenti finanziari', deduciamo che la Claudia di cui si parla è quella di Prometterla a tutti, non darla a nessuno (Ibiskos). L'autrice, già nota ai nostri più attenti lettori come protagonista di fotoromanzi francesi e del calendario della ditta "Ufo Plast", ci racconta la storia di Micol, una indossatrice-barra-profumiera che, stufa di farla solo annusare a tutti per ottenere qualche vantaggio, decide di aiutare le sue colleghe fondando un'Associazione per la tutela delle modelle, per le quali "darla gratis è una punizione molto più crudele che per una stronza qualunque". Nell'ultimo capitolo, invece, spiega il suo progetto di ricucire il buco dell'ozono lanciando nello spazio un gigantesco rocchetto di filo. "Non c'entra niente, era solo per allungare", ha spiegato l'autrice ai giornalisti, rivestendosi.
Letizia Rosati
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