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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 13 febbraio, N° 198, pagina 2

ControPolitica :: Sotto la crisi


"Il ramo iracheno di Al Qaeda e' "in profonda crisi" e la sua struttura e' "vicina al tracollo". La valutazione non arriva della propaganda Usa ma direttamente da un dirigente del gruppo terroristico nella provincia di Anbar, un tempo roccaforte dell'Esercito dell'Islam, il braccio di Al Qaeda in Iraq. E' contenuta in una lettera sequestrata dalle truppe americane a novembre, nei pressi di Samarra, e ora divulgata dal comando militare americano. Nel documento si ammette che le defezioni di massa tra la popolazione "hanno creato panico e hanno tolto la voglia di combattere". Ancora piu' eloquente una lettera-testamento sequestrata in un altro blitz a novembre, in cui un capo di Al Qaeda a Balad, a nord di Baghdad, tale Abu Tariq, racconta come gli uomini al suo comando si siano ridotti da 600 a 20: "Siamo stati ingannati e traditi da alcuni fratelli che erano solo ipocriti e bugiardi pronti a cambiare campo e a schierarsi con chi offre di piu'". Le due lettere, che il comando americano ritiene essere autentiche, dimostrano il successo della strategia del generale David Petraeus che ha perseguito


accordi con i leader delle fazioni sunnite per isolare i ribelli." Questo il trafiletto di Agenzia che tutti i giornali riportavano acriticamente ieri mattina. Come al solito, la sempre diligente, acritica e asservita informazione dei padroni si dimenticava (volutamente o per incompetenza, chissà?) di riportare una notizia fondamentale. Un rapporto stilato dal Comando Americano e reso noto insieme ai documenti sequestrati ad Al Qaeda afferma "Che sui 439 attentati compiuti in Iraq da inizio anno solamente 43 sono stati attribuiti ad Al Qaeda". In parole molto semplici questo dato testimonia come non sia solo Al Qaeda ad agire in Iraq e che, di conseguenza, la crisi di seguaci è reale ma non significa passo in avanti verso la pacificazione. Insomma Al Qaeda è in crisi non perchè la forza del bene ha sbaragliato quella del male, ma semplicemente perchè nell'eterogeneo quadro etnico iracheno clan e bande si sono sostituite ad Al Qaeda nella lotta alla democraticizzazione a stelle e strisce.

Simone Marchi




ControCultura :: (Ancora su) Hillary e Obama


Noi qui ci battiamo per Veltroni e Berlusconi, sapendo che finirà un po' all'italiana, con una specie di Veltrusconi, se non altro perché i due si devono tenere buoni, il primo per restare in sella se perde, e il secondo perché se vince, vorrà anche fare il presidente della repubblica,e per quello avrà bisogno dell'altro, in tipico inciucio italiota. Negli USA i giochi sono sempre più nette, e comunque più lunghi. Hillary è femmina,ma fa il maschio, ed ha dalla sua le multinazionali più proiettate nel futuro. Obama fa il giovane galletto, ed ha dalla sua le multinazionali che sanno che con lui faranno quello che vogliono per almeno un paio d'anni. McCain st cercando di recuperare la destra che lo detesta, ma Wall Street è con lui, è sempre stata repubblicana, da quando siamo nati.E potrebbe vincere, sia sull'uno che sull'altra. Per ragioni forti e profonde. Quanti andando a votare se la sentiranno di accettre Hillay, donna? E donna con il Clinton a fianco? E quanti se la sentiranno di votare per un nero.e a se stessi diranno:ma è troppo inesperto?

SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Lo shakeraggio elettorale
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Solidarietà
Bloggers :: Fusoradio
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no