L'ultimo week end sono andate in onda le prime prove della più che probabile futura ripartizione delle partite di serie A: il sabato tre anticipi, alle 16, alle 18 e alle 20:30, la domenica pomeriggio tutto il resto. Il 19 marzo altra 'prova': il derby Lazio-Roma si giocherà alle 21:15 del 19 marzo, con buona pace dell'Osservatorio del Viminale e delle norme più elementari riguardo l'ordine pubblico (ieri un ragazzo spagnolo accoltellato prima di Roma-Real Madrid). In pratica si punta a un campionato scaglionato in 6-7 tranche: 3 anticipi al sabato, una partita la domenica all'ora di pranzo, 'blocco' di 3-4 partite alle 15, posticipo serale sia domenica che lunedì, ma qualcuno già nota che rimarrebbe ibero l'intervallo tra le 18 e le 20 della domenica... Si tratta della solita 'scopiazzatura'
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all'italiana: le partite scaglionate su più orari sono infatti un'invenzione inglese, dove si gioca però il sabato e il tifoso medio si siede davanti alla tv all'ora di pranzo e si alza all'orario giusto per andare a ballare. Il posticipo del lunedì è invece ispirato al 'Monday night' del football americano, peccato che negli USA non esistono le coppe europee, e che quindi il lunedì sera nella migliore delle ipotesi si giocherebbero le sfide salvezza. Chiaramente l'intento è quello di spremere più soldi possibili alle tv per la serie A, mentre la B e la Coppa Italia ancora sono senza copertura. Insomma, il solito pasticcio.
Stefano Marsiglia
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