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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 27 febbraio, N° 200, pagina 2

ControPolitica :: Anche il cinema


In un noioso pomeriggio domenicale mi sono imbattuto più perchè obbligato che per reale convinzione in "Leoni per agnelli" ultimo film di Robert Redford con cast d'eccezione che oltre al bel Rob comprende l'altro bel Tom Cruise e la sempre affascinante Meryl Streep. Nonostante i miei pregiudizi sul "classico film americano" devo ammettere che il breve tempo della pellicola mi ha fatto ricredere. Certo non manca la figura del soldato che parte per l'Afganistanh perchè non ha scelta, così come non manca la consueta dose di patriottismo che pervade sia il giovane Senatore Repubblicano, sia la giornalista progressista, sia il professore liberal. Detto questo, però, il film è ben fatto le accuse ad una società americana (dai media ai politici, dai professori agli studenti) immobile, menefreghista e coresponsabile delle follie Bushiane è forte e chiara. Così si distinguono nitidamente le responsabilità di un partito politico ottuso, ancorato ad un elettorato bigotto e spaventato e ad una visione del mondo e della politica estera imperialista e egemonica.


Non da meno, però, risultano le responsabilità di una stampa(anche quella considerata di sinistra) accondiscendente poco critica, attenta più ai soldi della pubblicità che alla notizia e all'inchiesta. E non è da meno il mondo accademico, le Università dove professori annoiati e studenti distratti non producono più pensiero, risorse e vivacità. In conclusione è un intelligente spaccato di una società immobile, impantanata nelle sue stesse scelte che, da un lato non ha la forza per reagire e dall'altro non ha le motivazioni per farlo. Sicuramente meno rivoluzionario di Michael Moore e del suo Farehnait 9/11 il film farà comunque riflettere i più attenti. In attesa di vedere il tanto acclamato film sulle prigioni segrete americane, abbandoniamoci per un attimo al pensiero che il cinema inizii, o torni, a sensibilizzare e far riflettere. Come ben sanno i Re valgono più dieci secondi di immagini che trecento pagine di libri.

Simone Marchi




ControCultura :: Libri gratis


Chi ci segue sa che abbiamo lasciato Vivalibri,l'infido, infingardo Pietro D'amore che non paga noi da un anno,e come noi parecchi altri piccoli editori.La cosa divertente, tragicomica è che con le superpubblicità che si è fatto su Repubblica sui librini e libretti del furbo Castelvecchi suo sodale ha anche strappato a Repubblica(che bel do ut des degno dei tempi!) Un articolo-soffietto in cui si dice quanto è brava Vivalibri con i piccoli editori. Insomma, la menzogna mediatica a coprire l'imbroglio reale. Noi abbiamo chiesto al giudice di ingiungerli(chiamasi ingiunzione) di pagarci,ma lui veleggia contento e impunito verso gli empirei della promozione della Newton Kompton,il grosso per per alcuni versi benemerito editore romano che pubblica i classici a prezzi stracciati. Stiamo portando via da lui il nostro magazzino,e o andiamo dai

Remainders, o dobbiamo mandare i libri che ci sono rimasti al macero,perché i costi di magazzino sono proibitivi. Al macero dunque? Nooo. Ci viene il mal di pancia al solo pensarci. Insomma,bruciare più di 50mila libri(lo scrivo in lettere: più di cinquantamila!) ci pare un delitto.Se guardate il nostro catalogo(www,malatempora.com) vedrete che ci sono libri obsoleti,certo,ma libri long seller,evergreen per usare parole di gergo. NOMADI E VIAGGIATORI IN FUGA DALL'OCCIDENTE,per fare un solo esempio. Che fare? Quel che la nostra filosofia ci suggerisce:regalarli tutti! Nella prossime puntate vi spiegheremo come.

A.Q.

SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Que vajan todos
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Ma và?
Bloggers :: Zuppa di vetro
pag.4
Controcultura:
Vita da libraia
Libri sì, Libri no