Grande scalpore sui giornali - cartacei e online - per
l'arresto di 20 ultrà laziali dopo una lunga indagine
partita dal raid squadrista di quest'estate a Villa
Ada, dopo un concerto della Banda bassotti, e
intrecciatasi in corso d'opera con l'assassinio di
Gabriele Sandri e il susseguente assalto alle caserme
dei quartieri nord ovest di Roma. E già, gli ultrà
romani sono fascisti (non tutti, molto probabilmente,
ma molti sì) e picchiano e vanno in trsferta con asce
e coltelli e - udite udite - romanisti e laziali vanno
a braccetto quando si tratta di puncicare il nemico
comune: sia esso un poliziotto o un ultrà del Livorno.
Nulla di nuovo, il nostro commento.
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Che le curve romane siano ostaggio dell'estrema destra l'abbiamo
detto e scritto più e più volte; che siano alle volte
alleate pure; che a Roma - e non solo - si respiti un
clima difficile, reso tale dalla presenza di vere e
proprie squadracce dipendenti direttamente o
indirettamente da movimenti politici più che
legittimati dalla politica (quasi) tutta - Forza Nuova
in primis - è cosa palese per tutti tranne che per i
media di regime. Che dire di più? Individuato il
problema, dubitiamo troveranno mai una soluzione.
Stefano Marsiglia
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