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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 27 febbraio 2008, N° 200, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Piazza Navona è un lago di sole tra i palazzi del centro. La guardo dalla soglia della libreria, affacciata come una portinaia. Vedo turisti, ambasciatori e vignettisti stropicciarsi e scavalcarsi come tante formiche. Vorrei mescolarmi a loro, minuscola anch’io, insofferente nel cappotto troppo pesante. Invece sto qua. Nel vicolo accanto. Dove un raggio di sole non ce lo fai arrivare manco con un gioco di specchi, e fa un freddo cane. Vorrei andare in vacanza anch’io. Ma non tanto lontano, mi basterebbe la piazza, laggiù, primaverile e immensa come un’intera capitale, senza che nessuno mi chieda titoli inesistenti convinto che sia io a non conoscerli, senza vedere il

nuovo libro della Kinsella, di Camilleri, e fare sempre lo stesso pensiero (“un altro???”), senza preoccuparmi di statistiche, venduti, distributori, pagamenti. Ora chiudo gli occhi, li riapro e la libreria è sparita. C’è rimasta solo una busta poggiata a terra, contro il muro, con dentro i pochi libri che comprerei in questo momento. Nothomb, Arbasino, McCarty. La prendo, faccio pochi passi e finalmente sono sulla piazza. Il sole mi annega, mentre mi siedo su una panchina, felice, a leggere. Perché i librai, nel loro piccolo, avranno pur il diritto di leggere, no?

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Que vajan todos
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Anche al cinema
ControPolitica :: Libri gratis

pag.3
Calcinculo :: Ma và
Bloggers :: Zuppa di vetro

ControCultura :: Recensioni


Libri da leggere
Stefania Campanella di mestiere fa la copywriter. Per hobby tiene il blog Donnetifose di cui abbiamo parlato la scorsa settimana e scrive libri. Il primo di questi 'La donna ideale' è una summa di tutti i luoghi comuni sulle donne e il calcio, tutti smentiti puntualmente quando non addirittura ribaltati. In fondo chi è la donna ideale? Leggere per sapere

S.M








Libri da non leggere
Cos'è quella cosa che fa sembrare una ragazza con le tette grosse, un libro in mano e un anziano signore vicino ancora più fuori luogo di quanto non sia già? In effetti nessuna, persino il mio caporedattore metterebbe l'immagine come sfondo per il desktop, eppure la risposta è "scrivere alla redazione che uffa però, perché parlate male di me? Non gioco più, ridatemi il pallone". Ma noi non ce la prendiamo, magari era arrabbiata perché il tronista Giovanni l'ha scartata appena ha detto che sapeva anche contare fino a dieci, o perché le si è impallato Photoshop e non può aggiornare il sito. O magari ha visto in libreria "Una vita da Cazzetti" e, come la sottoscritta, ha pensato che adesso pure gli ex fidanzati si mettono a scrivere le autobiografie, come se in Italia non bastassero già le cagate che pubblica la Castelvecchi. E invece no, i colpevoli sono Luca Gabbi ed Enea Salsi che nel lontano 1988, per fare colpo su una ragazza, le dedicano una canzone con la loro pianola Casio, il cui testo viene ora spacciato per romanzo - tra ricche virgolette - dalla Giraldi. Come augurio, pare che le Poste emetteranno un francobollo raffigurante due squilibrati intenti a infilare le dita in una presa elettrica.
Letizia Rosati