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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 5 marzo 2008, N° 201, pagina 4

ControCultura :: Vita da editore


Silvia Ianniello non ce l'ha fatta a fare la sua settimanale,amata rubrica, non sappiamo perché, ma speriamo tutto bene per la prossima settimana. Quindi il vostro amato editore fa una cosa lui, che vi voleva raccontare da tempo, e che sta a monte di quel che succede in libreria. E' questa: lo sapevate che un libro, che costa, diciamo dai sette euro, il prezzo di un cinema (per noi la collana Lampi che ha in libreria lo squisito titolo 'se i dolci facessero dimagrire io sarei anoressica') a noi costa un euro? Che, insomma,anche se noi cerchiamo di mettere il prezzo più basso possibile, Ovviamente, la ratio è di 1/8 o anche 1/10. Cioè, il libro costa a noi un ottavo,un decimo del costo che arriva a voi. Perché? Perché la distribuzione si piglia il 60%, un 10% appunto l'oggetto fisico. Agli autori di solito diamo il 5% o di più, in copie. E qualcosa costiamo anche noi, anche nel nostro elegante, simpatico, divertente e poverissimo quotidiano lavoro Collettivo. Pensate come sarebbe bello se i libri costassero un decimo,basterebbe che le poste ci facessero un servizio distribuzione a prezzi

decenti,facendoci scavalcare magazzini e tutto il resto. Ma in fondo,nonostante le miserie odierne,un futuro roseo,in fondo all'orizzonte,un'alba ancor pallida,la intravediamo:è la vendita per internet.Nelle due formule nostre che conoscete.Quella nella quale il libro lo ordinate dal web,con paypal,e quella in cui lo ordinate con una email a noi,e noi lo mandiamo(subitissimo) con un cc. postale da pagare,scontato del 20%.A noi sicuramente conviene,e con il sito,il mag settimanale e la filastrocca quotidiana,sfidiamo,con allegria ed intelligenza,i colossi Paratelevisivi ed i loro bestsellers di plastica. I librai di quartiere,e di tendenza(intendiamo impegnati) li amiamo,e Sappiamo che il loro rapporto con il pubblico è cultura 'orizzontale'. Ma è giusto sappiate che se credete a quel che facciamo,ci amate,vi sfiziamo,Pensate che siamo gli unici o quasi a fare controcultura a tutto campo,beh,comprateci sul web,e grazie.E la Ianniello(autrice nostra di Coca Cola no) dica la sua la prossima settimana

A.Q.




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Mi si è aperto il cuore
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Dimenticanze
ControPolitica :: Libri gratis

pag.3
Calcinculo :: L'autogol di don Lugiano
Bloggers :: Vere finzioni

ControCultura :: Recensioni


Libri da leggere
La confraternita dell'Uva, di John Fante. Dell'ex scrittore di nicchia diventato di culto prima e best seller mondiale poi tutti citano 'Chiedi alla polvere', ulteriormente sdoganato dal film hollywoodiano di qualche tempo fa. Noi invece preferiamo il suo penultimo lavoro, in cui Henry Molise (uno dei due alter ego dell'autore) risolve i suoi problemi con l'ingombrante figura del padre. Un rapporto tormentato che vive un epilogo burrascoso, innaffiato da ettolitri di vino, buono, a fidarsi dell'autore.

S.M








Libri da non leggere
Nonostante Marina Berlusconi voglia chiaramente che io continui a lavorare per almeno altri dieci anni, continuo a pensare che i responsabili della collana Arcobaleno Mondadori abbiano raggiunto il punto in cui dovrebbero essere rinchiusi nel reparto Alzheimer di un qualche ospedale svizzero con un braccialetto identificativo alla caviglia, a litigare su chi ha nascosto le pile del telecomando invece di pubblicare libri. O almeno, invece di pubblicare sempre lo stesso. Perché un conto è avere il doppione del carteggio tra Schopenhauer e Goethe, un conto è trovarsi sullo scaffale del salotto Nadiolinda e il suo Se non ti piace dillo. Il sesso ai tempi dell'happy hour. Se non fosse per la copertina con un culo con le smagliature e il tanga di capodanno che tiene in equilibrio un Martini (inserire la vostra battuta qui ___ ), sembrerebbe ricalcato con la carta velina da quello di Sandra Scantling, come a dire che il più bello c'ha la rogna. La storia è sempre la stessa, c'era già nelle incisioni rupestri del 3000 a.C: lei lascia lui che colleziona velieri in bottiglia e puzzle 3D, comincia a scoparsi tutti quelli che le fanno richiesta di amicizia su MySpace e se li segna sull'agenda del cuore (lo scoreggione orgoglione, l'ometto Kinder). E pensare che in quarta di copertina è scritto che non è mai volgare.
Letizia Rosati