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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 12 marzo 2008, N° 202
Spettacolo elettorale ::
Tra mediatico e reale



Vecchio e nuovo insieme. Vediamo, senza annoiarvi. Berlusconi sta a destra di Attila, e Veltroni leggermente a sinistra. Attila è, ovviamente, il neoliberismo selvaggio di Milton Friedman, l'economista criminale che ha distrutto l'Argentina e mezzo Sud America, e che qui da noi gli stessi Bersani e Lanzillotta del PD sono pronti ad applicare come, magari peggio di Tremonti. E sia l'uno che gli altri faranno danni incalcolabili al paese, impoverito, stremato, impaurito. Sono arrivati a un punto tale di imbecillità che dicono che bisognerebbe dare qualche lira alla gente impoverita (non povera, impoverita da loro) perché così spendono qualcosa di più e aiutano l'economia. Vi rendete conto? A destra c'è il verace Storace, con la sua velina Santanchè, lui farebbe i pogrom, le espulsioni e tanta security, con tante belle telecamere nei centri storici per ricchi (ma anche gli altri due di qua e di là di Attila lo farebbero e lo faranno, e nemmeno potete scappare in Francia o in Spagna...). L'arcobaleno sarebbe da votare (turandosi il naso) per fermare Berlusconi, perché serve a fottergli senatori là dove va in minoranza

(insomma una roba tattica tipo partita di calcio). Un filino più a sinistra c'è qualche timido segno di socialdemocrazia nella SINISTRA CRITICA e ancor più interessante, anche se un po' moralista, un po' appiccicaticcio e un po' velleitario, ma unico decente, è il programma del pcdl (credo si chiami così) di Ferrando, voto di testimonianza, tranne che quella massa di anime belle e cretine che non vanno a votare perché tutto gli fa schifo, andranno a votare lui, che sarebbe una figata. Visto che è l'unico che vuole fermare la guerra, Vicenza e togliere ai ricchi e ridare ai poveri, e parla, quasi,d i reddito di cittadinanza, più di sinistra critica(se volete confrontiamo i due programmi). Ma naturalmente tutto questo che vi dico non esiste, nel mediatico, quindi non esiste tout court, nel paese in cui la metà sono analfabeti, e un altro 30% non sanno leggere un giornale, e solo il 4% non ha la TV. Insomma, in una telecrazia burocrato mafiosa quale siamo.

Angelo Quattrocchi






SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Controinfo elettorale
Contropolitica :: Spettacolo elettorale 2

pag.3
Calcinculo :: Cose italiane
Bloggers :: Reverie
pag.4
Vita da libraia
Libri sì, Libri no

Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Mentre le rotative continuano a girare (altri due libri in stampa) i libri già usciti cominciano a farsi vedere: su tutti il nostro Non stimo Nedved & tutti gli antisportivi, firmato da Giovanni de Paola e Daniele Fisichella, che addirittura fu segnalato prima ancora dell'uscita, e che sabato 15 avrà una pagina dedicata su Sport Week, prestigioso settimanale della Gazzetta dello Sport. Presto anche notizie su presentazioni e incontri con gli autori.
Alla prossima

Collettivo Malatempora




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