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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 12 marzo 2008, N° 202, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Un po’ autrice, un po’ libraia. Con un occhio all’editoria e un altro alla distribuzione. Dunque potenzialmente schizofrenica e strabica. Questa sono io. So di tutto un po’, ma non sempre abbastanza da essere chiara e limpida come l’Angelo carissimo, che di occhi ne ha quattro e patisce un fastidioso problema di onniveggenza. Proprio lui ci ha illustrato nello scorso mala-mag le cifre caratteristiche della vita da editore. Non mi resta che farvi quattro conti su quella da libraia, tanto per chiudere il cerchio. Un libraio acquista il suo monte-merci con uno sconto medio del 35%, lira più lira meno. In genere ad applicare gli sconti più vantaggiosi sono i grandi distributori, perché sanno di stravendere, giacché sul mercato ci stanno praticamente solo loro, e perché sono quelli che estorcono gli sconti più irriverenti agli editori. Dunque una libreria che vada come deve andare ha un margine di guadagno pari allo sconto che ottiene. Il che è

praticamente un’utopia. Perché c’è lo sconto al cliente. Sì, il cliente, ce l’avete presente? Quell’omino che si ostina a comprare libri, perché gli piace, ci gode, e non sa che dietro al suo gesto innocente si muove una macchina da guerra. Insomma l’omino entra in libreria, sceglie dieci libri e va alla cassa. Timido e incerto, osa chiedere uno sconto. E noi, che di sconti non ne vogliamo sentir parlare manco sotto tortura, lo guardiamo come fosse un eretico. Proprio a lui! Il nostro fine ultimo, il nostro obiettivo da sollazzare e ingannare, l’inde-fesso erogatore dei nostri stipendi! Tant’è. Lo sconto glielo facciamo, giusto per non sentirci dire “Vado da Feltrinelli, ché mi fanno la tessera”. A questo punto concordo con Angelo. I libri comprateveli on line! Ché l’unica tessera di cui vorrò sentir parlare per i prossimi cent’anni è la scheda dell’adsl.

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Spettacolo elettorale
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Controinfo elettorale
ControPolitica :: HillarObama

pag.3
Calcinculo :: Cose italiane
Bloggers :: Reverie

ControCultura :: Recensioni


Libri da leggere
V for vendetta, graphic novel (adesso si dice così) di Alan Moore e David Loyd. All'epoca dell'uscita del film su Libero scrissero che si trattava di un'apologia del terrorismo, a noi sembra un capolavoro. Ambientato in un'Inghilterra fascista e orwelliana, racconta le gesta di V, ribelle istrionico e teatrale, e la scoperta della libertà, quella vera, da parte di chi non ne ha mai goduto.

S.M








Libri da non leggere
Da quando dosi regolari di Prozac e Tavor hanno reso sopportabili conto economico e stato patrimoniale, i responsabili della Sperling & Kupfer passano la giornata alla finestra con specchietto e pinzette, a farsi le sopracciglia e a mandarsi sms su quale altra cagata pubblicare per mandare un po' più a fondo questo Titanic dell'editoria. L'idea geniale viene a due collaboratori che, durante un brainstorming in cui simulano un omicidio (il primo è steso a terra, il secondo disegna la sagoma), propongono di prendere per il culo gli adolescenti, più fragili e disposti a spendere soldi per altro oltre alle prostitute sulla Salaria. Nasce così l'idea di scrivere il diario dei Cesaroni (applausi in sala), la famiglia burina coi fratellastri che trombano fra di loro. Scartato il titolo provvisorio "Puntai alla luna e finii in una fogna", i nostri eroi mandano in stampa Quello che non sai di me. "Questo libro raccoglie tutto ciò che Eva e Marco si sono detti, scritti, sussurrati al di là dello schermo". Ossia niente, dato che Eva e Marco NON ESISTONO! Per far ricicciare l'entusiasmo, si sono inventati anche il blog (finto), in cui invito tutti a lasciare un messaggio: "ma de che te buchi, a tossico!" (Ctrl+C, Ctrl+V). Ora scusatemi, ma devo assolutamente scrivere una mail a Ridge per dirgli che Brooke lo ama ancora o sarà troppo tardi.
Letizia Rosati