Le stiamo facendo noi italiani – campioni del mondo! - quest'anno in giro per l'Europa. Sorvoliamo sulla vittoria del Milan nella scorsa edizione, una vittoria figlia di un clamoroso fattore 'C' più che di meriti reali, e andiamo a vedere un dato curioso: quest'anno le italiano hanno affrontato le inglesi complessivamente 7 volte: il Milan ha affrontato l'Arsenal negli ottavi (2 incontri), l'Inter il Liverpool e la Roma il Manchester United, prima nel girone eliminatorio (2 incontri) e ieri nell'andata nei quarti di finale. Il bilancio, due pareggi (Arsenal-Milan e la prima Roma-Manchester) e cinque vittorie inglesi, indica una superiorità schiacciante dei club d'Oltremanica, che stona decisamente con le difficoltà incontrate recentemente dalla nazionale 'dei tre leoni'.
|
Eppure le ragioni sono – dovrebbero essere – sotto gli occhi di tutti: in primis, uno strapotere economico – ricchi proprietari, ottima gestione dei diritti tv, merchandising a livello planetario, stadi di proprietà ottimamente gestiti – che rende le squadre inglesi le più ricche del pianeta, salvo rare eccezioni, e quindi le più appetibili per i grandi campioni. Strapotere cui si aggiunge anche un visione del tutto diversa dalla nostra del gioco del calcio, in cui è possibile che lo stesso allenatore rimanga sulla stessa panchina per anni e anni, gestisca parte delle finanze del club, e lavori su progetti di reale lunga scadenza. È (anche e non solo) così che si creano squadroni quali Man Utd, Liverpool, Arsenal, e via dicendo.
Stefano Marsiglia
|