Malatempora Web Magazine


HOME PAGE

Chi siamo
Contatti
Mala-Autori

CATALOGO
Ultime uscite
Controinformazione
Controcultura
Controeconomia
Laica
Lampi
Fact-Fiction
Calcinculo
Erotica
Psichedelia
Classici underground

Ordina
Istruzioni per ordinare

Mailing-List
Per ricevere gratis il Malatempora-Magazine E per essere aggiornata/o

Eventi
I Mala-eventi appuntamenti live col la Malatempora


Links
Gli amici della Malatempora










Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195

Magazine 196

Magazine 197

Magazine 198

Magazine 199

Magazine 200

Magazine 201

Magazine 202

Magazine 203

Magazine 204





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 2 aprile, N° 205, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Ogni umana comprensione ha la sua deriva, un ciglio di sabbia bagnata dove adagiarsi senza spiaggina al pallido sole dell’insipienza. La mia l’ho scoperta l’altro giorno, dopo aver passato più di due ore leggendo un albo di Batman senza capirci una mazza beneamatissima. È di Frank Miller, lui è un grande, m’avevano detto, con l’espressione di assoluta ovvietà di chi ci va a pranzo tutti i giorni, con ‘sto Miller. Insomma tant’è. Io c’ho provato. Ma ditemi come posso intendere sequenze del genere: – uomo mascherato salta dal quarantanovesimo piano con le cosce aperte e rannicchiate sui pettorali, come chi sta seduto su un cesso alla turca – primo piano su una mano inguantata chiusa a pugno, accanto

la scritta STUNKBONG – lembo di mantello su sfondo giallo, intorno il nulla – stacco – Batman parla con Superman, riesumato dio sa da dove, che gli dice “Non posso” – fine episodio. Ora immaginate me, devota alla santa trinità di Soggetto, Verbo e Complemento. Che la cerco pure nelle estreme manifestazioni di astrattismo e paroliberismo. Come avrei dovuto sentirmi di fronte a tanta avanguardia grafica? Il mio tentativo l’ho fatto. Per non dire che odio i fumetti senza averne mai letto uno. Così d’ora in poi li odierò, liberamente e sperticatamente, con la coscienza finalmente leggera.

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
Contropolitica :: Da dove...
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Risiko
ControCultura :: Censure

pag.3
Calcinculo :: Magre figure
Bloggers :: Diegozilla

ControCultura :: Recensioni


Cinema
LA BANDA (Bikur Ha-Tizmoret) *** È possibile parlare di arabi e israeliani, renderli protagonisti assoluti dello schermo per un'ora e mezza, senza dover affrontare lo scontro tra culture e religioni? Ovviamente si, e questa difficile operazione sembra essere ben riuscita al regista israeliano Bikur Ha-Tizmoret, che con il suo La banda, mette in primo piano l'umanità degli uni e degli altri: guarda agli uomini, prima che ai rivali. Così¬ si parla di amore e imbarazzo, di umanità e abbandono, di universalità .
IL CACCIATORE DI AQUILONI (Marc Forster) **** Il Regista Marc Forster (nominato più volte ai Golden Globe), porta sul grande schermo il bestseller omonimo, facendo bene il proprio lavoro: le atmosfere sono quelle giuste, evocative, eteree, che il lettore attento e fantasioso avrà trovato nelle pagine di Hosseini. Una storia di poetica amicizia tra Amir, un bimbo di etnia pashtun, e Hassan, il suo piccolo servitore: una parentesi positiva in un Afghanistan tormentato come sempre.
COLPO D'OCCHIO (Sergio Rubini) ** Sergio Rubini prende sottobraccio Riccardo Scamarcio, elevandolo a scultore talentuoso in lotta con un critico d'arte: lodevole l'intenzione ma superficiale il risultato. La trama c'è, ma si vede poco, per quanto la macchina da presa è impegnata a inquadrare il bel Riccardo.
TUTTA LA VITA DAVANTI (Paolo Virzì) *** I giovani e il mondo del lavoro, argomento complesso che un buon Paolo Virzì affronta mettendo in scena un classico: la laureata alienata nel call center di turno. A tratti surreale, a volte grottesco, raramente poetico, un tentato- manifesto dei quasi adulti di oggi.

Nino Cellizza




Libri da non leggere
I contorni della vicenda non sono ancora del tutto chiari, ma pare che un collaboratore della Mondadori, approfittando dell'assenza del capo in vacanza a Bucarest con il telefonino scarico, abbia pensato di presentare in contemporanea (toh!) l'autobiografia di una ragazzetta che fa la pornostar e che ogni due per tre viene scambiata per la Hunziker e quella di sua madre che, abbandonata dal marito, vuole ricominciare a scopare a tutti costi. Quindi la Mondadori ha pubblicato altre due cagate? Io...io non so che dire. Volevo essere Moana della timida Michelle Ferrari - che i più attenti riconosceranno nell''intervista doppia' del primo risultato di Google - e Ho trovato il punto G nel cuore di mamma Alba Latella - che, come la Fenech, fa l'insegnante - saranno ricordati dagli storici come i tentativi più 'penosi' (ah ah!) per essere chiamate a Buona Domenica a fare il salto con l'asta in minigonna e senza mutande. Oltre a scrivere i Monologhi della Vagina, nella vita normale la famigliola del Mulino Bianco gestisce un agriturismo a La Spezia, meta di scolaresche e base ideale per esplorare le Cinque Terre (3 classiche+2 con le tette). "Scrivere è stata una splendida esperienza dalla quale non mi aspetto nulla. Domani a scuola facciamo i numeri e i colori, magari va meglio", ha raccontato Michelle richiudendo il tubetto di Preparazione H.
Letizia Rosati