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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 9 aprile, N° 206, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Guardatemi in libreria dopo otto ore di lavoro: spettinata come una prefica dopo il pianto rituale, spalanco le narici per espirare la polvere incrostata alle mucose, e sembro un cavallo imbizzarrito un attimo prima di prendere la fuga. In questi momenti di scomposta esasperazione la mia immagine di libraia esprime tutta la sua decadenza, ed è molto meno attraente del solito, ma certamente più verosimile. Se poi passa l'ignaro cliente di turno proprio in quel frangente, e mi dice, l'inconsapevole, che sono fortunata a fare questo mestiere, il mio registro precipita vertiginosamente nel turpiloquio, e prima che io possa fuggire da quest'inferno

è già fuggito lui da me antichrista. Tant'è. Questo mestiere è croce e sollazzo. Ne abuso almeno quanto abusa lui di me. Mi sento talvolta come il goloso che ingoia rigurgiti acidi dopo aver fatto fuori un barattolo di nutella. O un maniaco di bagni caldi che resta per ore a mollo nella vasca finché non gli si accartoccia la pelle dei polpastrelli e quasi sviene. Eccedo nel mio vizio fino a restarne nauseata. Ma l'indomani sono di nuovo lì, come prima, a lavorare. Come il goloso, dopo l'acetone, torna a mangiare, il maniaco di bagni, dopo il mancamento, a galleggiare.

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
SPECIAL ELETTORALE

pag.2
ControPolitica :: Nuovi termini
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Boicottare Pechino?
Bloggers :: Don Zauker

ControCultura :: Recensioni/Cinema


CINEMA – Tutta la vita davanti – Paolo Virzì *** Marta è la protagonista. Protagonista mi son sentita anch’io. In una Roma assolata la mia Marta corre, tra un “esaltato” e alienante Call Center e Heidegger, cerca il giusto ritmo, la sua strada. Hai “Tutta la vita davanti” continuano a ripeterle e lei infondo ci crede. Alla fine, quando la tensione si allenta, qualcosa in lei si rompe, e mi è parso che qualcosa si è rotto anche dentro me. Ho letto il pezzo di Escobar, la sua stroncatura. Una commedia grottesca l’ha definita. E mi sta bene, ma da quando il grottesco non è in grado di far vedere, seppure con esagerazione, difetti, vizi ed angosce? Da quando dietro ai conati di vomito suscitati dalle abbuffate di Gargantua e Pantagruele, non si coglie la satira? Lui ha dato una stella su cinque. Io di stelle gliene do 3, e piene!

Marta TEATRO – Seven-7 – Giobbe Covatta **** Sette differenti personaggi per descrivere e dissacrare i sette vizi capitali, quanto mai attuali e usuali, almeno secondo Giobbe Covatta. Seven-7, che in questi giorni fa tappa a Roma all’Ambra Jovinelli, mette in scena i sette peccati viziosi del quale l’essere umano non sembra poter fare a meno: il comico partenopeo è come sempre divertentissimo e folgorante, mette in luce paradossali contraddizioni ma, soprattutto, fa ridere a crepapelle. Belli i testi, simpatico il dialetto, tragicomico il volto di Covatta: perfetto.

Nino Cellizza




CINEMA – Juno – Jason Reitman *** Una coppia benestante che vuole un figlio in adozione, e una adolescente che rimane incinta dopo un’incontro sessuale con un suo amico di scuola. Questi gli ingredienti della commedia di Reitman, che indaga anche come i cambiamenti del corpo del personaggio protagonista, la gravidanza appunto, rispecchi anche i cambiamenti interiori di una ex ragazzina che si appresta a diventare donna. A tratti divertente, mediamente brillante, sicuramente un’oretta e mezza piacevole.
N.C
CINEMA – La Zona – Rodrigo Plà **** Grande film di un regista uruguayano, che vive e lavora in Messico, dunque, nel fortemente caratterizzato meridione d’America. Film potente, che descrive un futuro in cui ricchi e poveri sono divisi da un grande muro. Un Sudamerica in cui i potenti danarosi, rinchiusi in un enclave tutta particolare, armata e tecnologica, finiscono per diventare assassini, protagonisti di un linciaggio. Forte, preciso e incalzante.
N.C
CINEMA – Amore, Bugie & Calcetto – Luca Lucini ** Una commedia che incrocia due grandi passioni degli italiani: il calcio e le donne…più una caratteristica che molti cuciono addosso agli italiani, ovvero essere irrimediabilmente bugiardi. Cinque personaggi che in campo giocano e fuori campo si mettono e rimettono in gioco, attraverso vicende che li legano, li dividono e li fanno incontrare di nuovo.
N.C