ControPolitica ::
Aria, Aria!
Aria,aria! Che si scannino, i verdi finti, i rifondaroli fasulli e
nepotisti, tutta quella gentucola che ha fatto carrierucole coi
partitucoli, finalmente spariti. Che si scannino fra loro, dopo aver frignato i non
possumus per un paio d'anni, dopo essersi fatti fottere tutto, mentre i
poveracci - cinque o dieci milioni? - vivono con meno di mille euro al
mese. Le
banche succhiano il sangue e lo chiamano mutuo, mentre Veltroni e
Rutelli
hanno solo costruito con i palazzinari, per i ricchi. E i giovani (li
chiamano
giovani, ma vanno dai venti a quaranta e passa) diventano
pazzi, isterici, disperati, miserabili con una precarietà finta, in realtà
sfruttati da quelle sanguisughe di ditte che lucrano pure sulla loro
povertà, e li piazzano di qua e di là come carne da macello. E mentre non
c'è
più nessuno, nemmeno nelle agenzie della pubblicità di merda, che sarebbe
il
luogo elegante del regime, che
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lavora solo otto ore al giorno. Lavorano
tutti dieci ore e più, come nell'Ottocento, e i ragazzi corrono come pazzi per
trovare 400 euro al mese per pagarsi un letto e gli studi, perché gli schifosi in
questi trenta anni non hanno fatto un campus, con la loro sinistra finta.
E tutto questo nel silenzio sostanziale della TV, dei giornali: i cari
Repubblica del Corriere che parlano del nulla. E per carità di patria
poco
diciamo sul Manifesto, dove non vedo più la parola Marx, e dio non
voglia, la
parola rivoluzione da una generazione almeno, e poi si lamentano e
chiedono
soldi ai loro quattro amici sinistresi di regime. Che si scannino tra
loro, ora che hanno perso lo scranno dal quale predicar bene e razzolar
male in una società impoverita, immiserita e incazzata. Quanto
profondamente, vedremo.
A.Q.
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ControPolitica ::
Ripartire dal basso
Beh, tanto per stare allegri, entrano, con Di Pietro, lo sbirro
vincitore, due
buoni elementi: Pancho Pardi, Fiorentino ex potop dei tempi antichi, e
uno
sufficientemente e determinatamente movimentista, che si farà, si
spera,sntire, sulla TAV e sulla base di Vicenza, le du spine nel fianco
del
sistema veltronesco. Insieme a lui, udite udite, entra nel Parlamento sordo
e
cieco dell'inciucio Veltrusconiano il primo deputato nero: Jean Leonard
Toudì. Che farà strada, ovviamente, e perché è l'unico nero e perché sarà
l'unico a cantarle a quella manica di fascisti e razzisti andati su con
la
Paranoia della TV che dà dei delinquenti ai milioni di immigrati (sulle
badanti tacciono, perché le pagano in nero per curare le loro madri
nonne, nonni e zie nelle villettine loro), e li sfrutta come
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negri, appunto.
Ma più importante è il ripartire dal basso, dalle circoscrizioni, dai
comuni, dai luoghi dove è il reale, il rapporto fisico e di agorà che
conta, e
non la merda mediatica che il frullatore berlusconide ha sparso in
tutta Italia, e Bossi in Padania. E lì, in quella specie di democrazia
diretta, dal basso, dove nessuno vuole arricchirsi, fare carriere, andare
in TV
(ma imparate a sputargli in faccia,alle facce da TV,per favore) c'è lo
spazio per fare politica vera. L'altra è solo ladrocinio, un teatro dei
ricchi, per i ricchi, fatto dai ricchi, e loro sicofanti, nani e ballerine.
A.Q.
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Caro leader...
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
ControPolitica :: Torture
ControPolitica :: Siamo tutti...
pag.4
Calcinculo :: Vaffanculo libero
Bloggers :: Writers Death Race
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pag.5
Controcultura:
Vita da libraia
Recensioni
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