Malatempora Web Magazine


HOME PAGE

Chi siamo
Contatti
Mala-Autori

CATALOGO
Ultime uscite
Controinformazione
Controcultura
Controeconomia
Laica
Lampi
Fact-Fiction
Calcinculo
Erotica
Psichedelia
Classici underground

Ordina
Istruzioni per ordinare

Mailing-List
Per ricevere gratis il Malatempora-Magazine E per essere aggiornata/o

Eventi
I Mala-eventi appuntamenti live col la Malatempora


Links
Gli amici della Malatempora










Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195

Magazine 196

Magazine 197

Magazine 198

Magazine 199

Magazine 200

Magazine 201

Magazine 202

Magazine 203

Magazine 204

Magazine 205

Magazine 206

Magazine 207





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 23 aprile, N° 208, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia


Devo confessarvi che, da quando lavoro in questa piccola libreria, del mercato librario non ci capisco più niente. Possibile che in una settimana abbia venduto solo due copie dell'ultimo Camilleri? E che i nuovi di Lucarelli e di Odifreddi, con tanto di pole position in vetrina, non si muovano neanche a calci? Forse i clienti che passano di qua hanno uno spirito critico talmente massiccio da ignorare i più ovvi casi editoriali; sono talmente autonomi nelle loro scelte che non mi chiedono consiglio, non guardano i libri, anzi per essere certi di non cadere in tentazione non entrano nemmeno, i puri.

Dite che se ne fregano beatamente? Non gli interessa l'articolo, ecco tutto. D'altronde, si fa un gran parlare della crisi del libro: eccovela servita. Camilleri e Lucarelli: kaputt. Certo, questo non spiega perché io non li vendo e gli altri sì. Sarò mica io il problema? Nossignore. Non cercate di farmi partire un embolo isterico. Il mio carisma da mestierante è indiscusso. Io non faccio la libraia, io SONO una libraia, dalla punta dei capelli spettinati alle curve dei polpacci ipertrofici. Passando per la maglietta nera e i jeans sempre un po' impolverati. Dite che sbaglio il look?

Silvia Ianniello




ControCultura :: Recensioni


Libri sì
L'eleganza del riccio, Muriel Barbery, Edizioni E/O.
Può essere una portinaia filosofa? E una bambina aspirante suicida? Sì, se un riccio può essere elegante. Finalmente un romanzo scritto pensando che a leggerlo non saranno dei filosofici, aspiranti, neanche troppo eleganti, cretini. Muriel Barbery ci fa questa grazia. E leggendola la ringraziamo.
S.I.

Diario di scuola dimostra che anche i somari a volte hanno voglia di imparare, basta saperli prendere. Pennac, lui stesso appartenente alla schiera dei somari, racconta i suoi anni di scuola. Alla fine l'immagine popolare dello svogliato asinello ne esce rinvigorita perchè ha riacquistato nobiltà, angoscia e dignità. Anche questa volta l'autore della saga dei Malaussène, riesce a mescolare abilmente spunti riflessivi e episodi buffi, tutto in chiave autobiografica.
Marta Tamburrelli

SM




Siete mai stati improvvisamente travolti dal bruciante desiderio di sapere cosa passi nella testa di una venticinquenne che va dalla De Filippi a corteggiare un deficiente che sembra la sorella lesbica di Anna Tatangelo? Neanche noi, ma questo non ha impedito alle voci nella testa dei responsabili della Newton & Compton di suggerire la pubblicazione di Mamma mi sono innamorata di un tronista. Primo romanzo della blogger Manuela Blasi, è la storia di Lalla (l'autrice) che, dopo aver preso una laurea e due specializzazioni, pur di (non) lavorare si mette a fare la cubista al Marylyn (il Gilda) per poter finalmente spiegare ai giocatori della Roma (Cassetti e Aquilani) quanto Cielo d'Alcamo amasse elaborare strofe di tre alessandrini monorimi con il primo emistichio sempre sdrucciolo. Quattro anni per scriverlo e, a quanto pare dal risultato, non voleva che al pubblico piacesse. Per chi ormai lo avesse comprato, niente panico: sembra che letto ad alta voce sia ottimo per far scappare gli ospiti che non se ne vogliono andare o i Testimoni di Geova, qualora fossero riusciti ad evitare l'olio bollente che avete tirato in direzione del citofono.
Letizia Rosati




SOMMARIO
pag.1
Contropolitica :: Leader inutili
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Informazione al vento
ControCultura :: Novità


pag.3
Calcinculo :: Amerikani a Roma
Bloggers :: Proeliator