Libri sì
L'eleganza del riccio, Muriel Barbery, Edizioni E/O.
Può essere una portinaia filosofa? E una bambina aspirante suicida? Sì, se un riccio può essere elegante. Finalmente un romanzo scritto pensando che a leggerlo non saranno dei filosofici, aspiranti, neanche troppo eleganti, cretini. Muriel Barbery ci fa questa grazia. E leggendola la ringraziamo.
S.I.
Diario di scuola dimostra che anche i somari a volte hanno voglia di imparare, basta saperli prendere. Pennac, lui stesso appartenente alla schiera dei somari, racconta i suoi anni di scuola. Alla fine l'immagine popolare dello svogliato asinello ne esce rinvigorita perchè ha riacquistato nobiltà, angoscia e dignità. Anche questa volta l'autore della saga dei Malaussène, riesce a mescolare abilmente spunti riflessivi e episodi buffi, tutto in chiave autobiografica.
Marta Tamburrelli
SM
|
Siete mai stati improvvisamente travolti dal bruciante desiderio di sapere cosa passi nella testa di una venticinquenne che va dalla De Filippi a corteggiare un deficiente che sembra la sorella lesbica di Anna Tatangelo? Neanche noi, ma questo non ha impedito alle voci nella testa dei responsabili della Newton & Compton di suggerire la pubblicazione di Mamma mi sono innamorata di un tronista. Primo romanzo della blogger Manuela Blasi, è la storia di Lalla (l'autrice) che, dopo aver preso una laurea e due specializzazioni, pur di (non) lavorare si mette a fare la cubista al Marylyn (il Gilda) per poter finalmente spiegare ai giocatori della Roma (Cassetti e Aquilani) quanto Cielo d'Alcamo amasse elaborare strofe di tre alessandrini monorimi con il primo emistichio sempre sdrucciolo. Quattro anni per scriverlo e, a quanto pare dal risultato, non voleva che al pubblico piacesse. Per chi ormai lo avesse comprato, niente panico: sembra che letto ad alta voce sia ottimo per far scappare gli ospiti che non se ne vogliono andare o i Testimoni di Geova, qualora fossero riusciti ad evitare l'olio bollente che avete tirato in direzione del citofono.
Letizia Rosati
|