ControPolitica ::
Dubbi
Risulta difficile parlare di altro, gettare l'occhio oltre i patri confini in un momento in cui la Penisola viene colpita da un'onda nera e reazionaria. E' difficile non parlare di Veltroni, di Alemanno, del risveglio fascista, dei fucili leghisti, degli ex fascisti alla Camera e dei presunti pidduisti al Senato. Ma tant'è, il mondo continua a girare e, anche se in Italia siamo concentrati esclusivamente sulle vicende interne, a fornire spunti di riflessione. Sabato mattina il Presidente afgano Karzai, durante una lunga intervista al New York Times, aveva criticato duramente le scelte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna nella gestione della guerra ai Taliban. Da tempo Karzai rivendica la guida dell'azione politica nei confronti dei Taliban, e soprattutto la titolarità di una trattativa politica che sia capace di recuperare i gruppi meno legati al terrorismo tra di loro. Si lamentava, in pratica, di non avere quella libertà di azione che, in teoria, dovrebbe appartenere al Presidente di una Nazione democratica. Si lamentava, leggendo tra le righe, dell'impotenza dell'amministrazione americana nel contrastare le offensive e la
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riorganizzazione dei Taleban. Mai Karzai nei suoi anni di governo aveva così apertamente criticato l'operato americano e mai si era esposto così in prima persona . In risposta oltre Oceano avevano fatto finta di non sentire e avevano contrattaccato, spalleggiati dalle altre democrazie occidentali,attribuendo a Karzai la responsabilità degli scarsi risultati ottenuti nella battaglia al traffico di droga e alla corruzione politica e amministrativa. In questo batti e ribatti di accuse e responsabilità stava tutto il senso di una politica sconclusionata, priva di prospettive e tendente sempre più al caos e all'indeterminato. Già pregustavo i voli pindarici di media e giornalisti per minimizzare, distorcere, insabbiare quella che è, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l'ennesima prova dell'insuccesso totale della linea Bush, quando.. Ecco l'attentato, i Taleban sparano verso Karzai, uccidono un bambino, il fronte si ricompatta, il piano war on terror viene rilanciato, le polemiche, i dissapori, i limiti del war on terror dimenticati. Esiterà in qualche parte del mondo un barlume di buon senso? Inizio seriamente a dubitarlo.
Simone Marchi
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ControCultura ::
È stata dura, qui alla Malatempora
Forse è stata più dura con Alemanno che con Veltroni, ma chi può dirlo?
Il primo momento con Veltroni è stato pesante, poi ci siamo detti: è un
prezzo
terribile da pagare, ma almeno questa finta sinistra (che abbiamo sempre
chiamato sinistrese falso e cortese) si squaglia per lasciare posto al
movimento. Cioè al movimento delle mille e mille istanze tutte
orizzontali
(T.A.Z: Temporary autonomous zones) cioè zone temporanamente autonome
dalla
oppressione del Capitale e del suo profitto, libro di Hakim Bay che i
coglioni del sinistrese non hanno mai letto). Senza laders, con
strutture
di servizio e con gente che non vuole andare a fare carriere
politiche, cioè
a prendere i cinque o diecimila euro delle mangiatoie istituzionali...
Ma è ormai una società dello spettacolo (una telecrazia
burocrato-mafiosa, diciamo noi, che abbiamo letto Vaneigem e Debord un
secolo
fa e ne abbiamo tratto le conseguenze movimentiste che i libri di
Malatempora da dieci anni illustrano, in molti e variegati
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modi, dal DE
MASTURBATIONE al VELTRONI IL CAVALIERE ROSA. Alemanno ha vinto che erano le
sei di sera, ci siamo scolati una buona bottiglia, in una specie di
triste
Veglia nella quale abbiamo subito reagito, cazzeggiando e trovando
ragioni di
sopravvivenza. In fondo, la circoscrizione, qui al Pigneto, ha tenuto, anche se
la affameranno. E resta una istanza di democrazia 'partecipata' come la
chiamano, interessante,con la più grande banca del tempo in Italia,un
comitato di madri fortissimo etc.
Insomma, i libri ci buttano nella battaglia delle idee (il macro) e il
quartiere ci aiuta (micro) nella sua socialità (abbiamo fatto la
guida, di
questo Pigneto Coloratissimo).
La voglia di scappare in India c'è, ma resteremo, a fare libri per
voi, per
noi, per tutti, speriamo. Life goes on.
A.Q.
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Veltroni vattene
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
Calcinculo :: E adesso?
Bloggers :: Proeliator
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pag.4
Vita da libraia
Recensioni
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