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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 30 aprile, N° 209, pagina 2

ControPolitica :: Dubbi


Risulta difficile parlare di altro, gettare l'occhio oltre i patri confini in un momento in cui la Penisola viene colpita da un'onda nera e reazionaria. E' difficile non parlare di Veltroni, di Alemanno, del risveglio fascista, dei fucili leghisti, degli ex fascisti alla Camera e dei presunti pidduisti al Senato. Ma tant'è, il mondo continua a girare e, anche se in Italia siamo concentrati esclusivamente sulle vicende interne, a fornire spunti di riflessione. Sabato mattina il Presidente afgano Karzai, durante una lunga intervista al New York Times, aveva criticato duramente le scelte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna nella gestione della guerra ai Taliban. Da tempo Karzai rivendica la guida dell'azione politica nei confronti dei Taliban, e soprattutto la titolarità di una trattativa politica che sia capace di recuperare i gruppi meno legati al terrorismo tra di loro. Si lamentava, in pratica, di non avere quella libertà di azione che, in teoria, dovrebbe appartenere al Presidente di una Nazione democratica. Si lamentava, leggendo tra le righe, dell'impotenza dell'amministrazione americana nel contrastare le offensive e la


riorganizzazione dei Taleban. Mai Karzai nei suoi anni di governo aveva così apertamente criticato l'operato americano e mai si era esposto così in prima persona . In risposta oltre Oceano avevano fatto finta di non sentire e avevano contrattaccato, spalleggiati dalle altre democrazie occidentali,attribuendo a Karzai la responsabilità degli scarsi risultati ottenuti nella battaglia al traffico di droga e alla corruzione politica e amministrativa. In questo batti e ribatti di accuse e responsabilità stava tutto il senso di una politica sconclusionata, priva di prospettive e tendente sempre più al caos e all'indeterminato. Già pregustavo i voli pindarici di media e giornalisti per minimizzare, distorcere, insabbiare quella che è, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l'ennesima prova dell'insuccesso totale della linea Bush, quando.. Ecco l'attentato, i Taleban sparano verso Karzai, uccidono un bambino, il fronte si ricompatta, il piano war on terror viene rilanciato, le polemiche, i dissapori, i limiti del war on terror dimenticati. Esiterà in qualche parte del mondo un barlume di buon senso? Inizio seriamente a dubitarlo.

Simone Marchi




ControCultura :: È stata dura, qui alla Malatempora


Forse è stata più dura con Alemanno che con Veltroni, ma chi può dirlo? Il primo momento con Veltroni è stato pesante, poi ci siamo detti: è un prezzo terribile da pagare, ma almeno questa finta sinistra (che abbiamo sempre chiamato sinistrese falso e cortese) si squaglia per lasciare posto al movimento. Cioè al movimento delle mille e mille istanze tutte orizzontali (T.A.Z: Temporary autonomous zones) cioè zone temporanamente autonome dalla oppressione del Capitale e del suo profitto, libro di Hakim Bay che i coglioni del sinistrese non hanno mai letto). Senza laders, con strutture di servizio e con gente che non vuole andare a fare carriere politiche, cioè a prendere i cinque o diecimila euro delle mangiatoie istituzionali... Ma è ormai una società dello spettacolo (una telecrazia burocrato-mafiosa, diciamo noi, che abbiamo letto Vaneigem e Debord un secolo fa e ne abbiamo tratto le conseguenze movimentiste che i libri di Malatempora da dieci anni illustrano, in molti e variegati

modi, dal DE MASTURBATIONE al VELTRONI IL CAVALIERE ROSA. Alemanno ha vinto che erano le sei di sera, ci siamo scolati una buona bottiglia, in una specie di triste Veglia nella quale abbiamo subito reagito, cazzeggiando e trovando ragioni di sopravvivenza. In fondo, la circoscrizione, qui al Pigneto, ha tenuto, anche se la affameranno. E resta una istanza di democrazia 'partecipata' come la chiamano, interessante,con la più grande banca del tempo in Italia,un comitato di madri fortissimo etc. Insomma, i libri ci buttano nella battaglia delle idee (il macro) e il quartiere ci aiuta (micro) nella sua socialità (abbiamo fatto la guida, di questo Pigneto Coloratissimo). La voglia di scappare in India c'è, ma resteremo, a fare libri per voi, per noi, per tutti, speriamo. Life goes on.

A.Q.




SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Veltroni vattene
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: E adesso?
Bloggers :: Proeliator
pag.4
Vita da libraia
Recensioni