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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 7 maggio 2008, N° 210
ControPolitica ::
Al peggio non c'è mai fine



Una Roma fascista, una Verona squadrista, un Nord dove cominciano ad organizzarsi le ronde verdi (e poi azzurre, e poi nere?). Ed è solo l'inizio tragicomico dei cinque anni di Berlusconi III. Già pubblicammo, e fummo i primi 'Nel paese di Berlusconia', di Fabio Giovannini, poi 'Le barzellette su Berlusconi', che era anche, soprattutto, un florilegio di frasi sue, deliranti quanto esilaranti, e del suo sodale Bossi, che gli dava del mafioso. Eppure l'idiozia del sinistrese finto Veltroniano (leggetevi 'Veltroni il cavaliere rosa') è riuscito a dare il paese ai Berlusconidi. Che ora ne faranno scempio con Tremonti, lo faranno ridicolo col Cavaliere, di cui ci

sarà da vergognarsi, da Lugano in su. La storia colpisce in tragedia la prima volta, come ha fatto con Mussolini e il suo ventennio, e la seconda volta ti regala la farsa, che ci toccherà di vivere, speriamo non per tutti e cinque gli anni. Due sole vie d'uscita. Andarsene da questa Italietta farsesca, o usare l'ultima arma che ci rimane, contro quest'orda semianalfabeta che ci toccherà di subire. Io preparo un libro di rime e brevi filastrocche (come quelle quotidiane della home page) che sono state e sono un bell'esercizio Linguistico) sul BERLUSCONI III. Forse lo intitolo: Resistere? Che altro?


Angelo Quattrocchi







SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Come non parlarne
ControCultura :: L'ansia fa 90

pag.3
Calcinculo :: Uno stadio all'ultima moda
Recensioni
Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Abbiamo pubblicato 'Veltroni il cavaliere rosa', che racconta, con oggettività crudele, le arroganze del leader sinistrese falso e cortese per eccellenza, e crediamo davvero di avere messo lo spillo in quel Pallone gonfiato (e pessimo scrittore), sfatando il mito mediatico di una Roma ben governata (da Rutelli e da lui), che si basava sul nulla. La stessa cosa, con un attacco furibondo, ha fatto 'Mamma ho perso la sinistra', un libro che sbugiarda una politica estera destrorsa e vile da sempre. Questo immediatamente prima che 2 milioni di persone in Italia e oltre 50mila a Roma si rifiutassero, giustamente, di avallare una sinistra finta che fa una politica, e locale (Veltroni) e estera (D'Alema in primis, ma tutti, che hanno comprato più armi della destra) vergognose. Chi ci segue avrà notato che nessuno, assolutamente nessuno ha speso una riga su questi due più che ragionati attacchi, che sgonfiano le menzogne di un decennio di sinistrese che si comporta da destra. Che dirvi? E' la ragione forte del nostro esistere, e ogni copia che vendiamo (o che le persone leggono) di questi due libri, ci fa felici. Ora è appena uscito (ma la Feltrinelli a Roma dice che non ce l'ha) 110 MODI DI EVADERE LE TASSE, che mostra come le tasse le pagano solo i poveri. Se qualcuno (lo stesso Manifesto dove facciamo pubblicità questo sabato) scriverà una riga, ve lo faremo sapere. Noi non ci speriamo. Domandatevi perché, con noi.
Alla prossima

Collettivo Malatempora




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