Poco Iraq e poco Afghanistan questa settimana su giornali, e televisioni. Tanta America, Hilary Obama, Obama Hilary? E tantissima Birmania, travolta distrutta dal ciclone Nargis che ha provocato, dicono, oltre ventimila morti e un numero ancora imprecisato e indefinibile di dispersi. Piange il mondo occidentale come sempre fa in questi casi. Piange e mostra solidarietà, promette sforzi e donazioni. Contributi che, sicuramente, arriveranno che verranno in gran parte dispersi, gestiti dai pochi che controllano e si arricchiscono. Noi ci saremo, però, liberati dei nostri sensi di colpa e vivremo tranquilli e indifferenti fino alla prossima catastrofe. Un po' di Palestina, tanto Israele visto l'imminente Salone del libro e un'enormità di inutili, sterili, faziose polemiche. Tra tutte, però, non può passare inosservata quella dell'ormai moderato e istituzionalizzato Fini. Dal Salotto della destra italiana, Porta a Porta, il nuovo Presidente della Camera ha mostrato la sua vera faccia lanciandosi in un illogico, improbabile, impossibile, paragone tra il pestaggio e la conseguente uccisione del giovane veronese e le contestazioni anti-israele. Il moderato Fini ha dichiarato che sono molto più gravi le contestazioni anti - israele (fino ad oggi il culmine della violenza è stata
|
|
qualche bandiera bruciata) che il pestaggio gratuito e l'uccisione di un giovane. Ora, le domande sono due, anzi, sarebbero tre, ma a quella sulle reali intenzioni politiche di Fini mi sono risposto da tempo. Come è possibile paragonare un omicidio ad una forma di dissenso, a una manifestazione di protesta? Manifestazione che, è bene ricordarlo più volte, non ha provocato fino ad adesso feriti, scontri e danni di alcun genere? Fini si è giustificato dicendo che l'omicidio veronese non ha basi ideologiche e quindi è un caso isolato, la manifestazione anti-israele ha solide basi ideologiche e quindi pericolosa e potenzialmente infinita. Accettando il ragionamento del Presidente, mi pongo allora la seconda domanda: se la pericolosità e la gravità di un'azione si misurano con l'ideologia che ne sta alle spalle, allora il problema sicurezza è risolto? Che ideologia risiede dietro allo stupro? E dietro ai furti nelle ville? E dietro agli omicidi? Credo di poter tranquillamente affermare che non ci sia nessuna ideologia. Quindi altro che ronde, espulsioni, mano dura, il problema si risolverà da se, Fini insegna che non essendoci alle spalle basi ideologiche...
Simone Marchi
|