Postfascisti, postcarogne... i vecchi ricorderanno il vecchio slogan. A chi non
credeva che la differenza tra Prodi e loro fosse la differenza tra un
pasticcione democristiano e una banda di malvissuti, fastisti dentro e per
sempre, sdoganati per nostra bestialità dal Berluconi trionfante, si
ricreda. Perché ora comincia la solfa, Ce n'est qu'un debut nero. Rai e
ronde, come vedete, e quelli che dicono che è un caso. I Pulotti si sa dove
stanno, e ne vedrete molte. Speriamo non arrivi il morto, ma è nelle carte. E poi, il ponte per dare i soldi alla mafia, le centrali (che non sifaranno
mai) per dare soldi agli industriali incapaci, il massacro di quel
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che resta
dei sindacati, per portare chi lavora a livello di soldi e di diritti dei cinesi. Cosa ancora? Molte carceri nuove, molti CPT (nelle caserme, che già ci
sono). Bagnasco che alza la cresta contro la pornografia, invece di guardare
cosa fanno i suoi preti pedofili, e poi la carità pelosa loro, e l'interfaccia
della libero-fascista Marcegaglia, la cui unica efficienza è quella di
risparmiare, sui morti per lavoro, e sui vivi che lavorano.
Coraggio compagni, ringraziate Veltroni, Bertinotti & Co. che siamo arrivati
all'Italietta clerico fascista di esattamente 50 anni fa.
Angelo Quattrocchi
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