Libri sì
El juego del ángel, Carlos Ruiz Zafón, Planeta, € 24.50
C’è uno scrittore insoddisfatto e disgraziato. C’è un editore che lo sceglie per scrivere un libro grandioso. E poi ci sono una serie infinita di fatti inquietanti, personaggi misteriosi, fenomeni inspiegabili.
Che Zafón fosse bravo l’avevamo già capito ne L’ombra del vento. Ma con questo si è davvero superato. Il mix di elementi reali e fantastici, di tinte noir e gotiche, spinte fino all’horror, è superbo. Come pure la lingua, comprensibilissima e mai bassa. Consigliato a chi detesta cordialmente la narrativa di genere per scoprire che talvolta è davvero ben fatta.
S.I.
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Libri no
Oltre ai grandi flagelli che affliggono il mondo (l'Aids, la cellulite di terzo grado, Cassano in Nazionale) il 2008 ha portato con sé anche un'epidemia particolarmente fastidiosa: la celebrazione dei cinquant'anni. Un conto però è essere Madonna, con fans in tutto il mondo e 325 milioni di dollari di patrimonio personale, un conto è essere Biagio Antonacci. E non avere cinquant'anni. Sì perché, caso unico nella storia, per reclamizzare quattro sms alla fidanzata copiati sul blocco note del piccì e una serie di improponibili frescacce scritte sui tovaglioli dell'Autogrill (scusate, volevo dire 'l'autobiografia' del cantante) la Mondadori - forse confondendolo con Raf - lo dà già "giunto al nobile crinale dei cinquant'anni", dandoci finalmente prova che nemmeno loro leggono quello che pubblicano. In "Se ami devi amare forte", Antonacci (che in copertina appare come una via di mezzo tra un pastore abruzzese e uno che ha appena finito di aiutare He-Man a difendere il Castello di Grayskull) si allontana da quella corrente di artisti disfattisti alla Grignani, che vorrebbe 'rasarci l'aiuola', dichiarando il suo grande amore per la donna "che è come un prato verde, che ti viene voglia di toglierti le scarpe e correrle incontro a piedi nudi". Impressionante lo spessore narrativo quando si tocca l'intimità dell'autore: «Posizione ideale? Io sotto, lei sopra. Così non faccio fatica». Adagio, Biagio.
Letizia Rosati
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