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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 11 giugno, N° 215, pagina 2

ControPolitica :: Sicurezza sul lavoro


"Morti bianche, primato scandalo siamo il paese con più incidenti. Le cose da fare? Tra i rimedi necessari indicati dall'Anmil ci sono un maggiore investimento sulle attività di prevenzione e controllo, l'introduzione di sanzioni adeguate alla gravità ed alle conseguenze dei comportamenti, l'organizzazione di un apparato amministrativo e giudiziario che assicuri l'applicazione certa e rapida delle sanzioni e la promozinoe di iniziative informative, formative e culturali che sviluppino nel medio-lungo periodo una maggiore attenzione alla prevenzione. "
La Repubblica 4 febbraio 2008
"Morti bianche la strage continua, cinque vittime in una sola giornata"
La Repubblica 29 maggio 2008
I giornali si indignano, i giornalisti cavalcano l'emergenza. I politici impostano la campagna elettorale sulla sicurezza, sui provvedimenti da adottare. L'opinione pubblica promette che vigilerà, il Capo dello Stato chiede controlli, leggi e prevenzioni. La sinistra si flagella, giustamente, per aver abbandonato a se stessi gli operai, la destra cavalca il tema sicurezza anche all'interno di fabbriche e cantieri. Il nuovo governo promette interventi, controlli, inflessibilità. Tutti questi proclami mi lasciano


perplesso. Il problema della sicurezza sul lavoro è complesso e una sua soluzione è possibile solo con investimenti e controlli, ma attendo curioso i primi provvedimenti del nuovo governo. Nei giornali non trovo niente per settimane, fino al nuovo morto, non si parla di sicurezza sul lavoro. Che il governo sia rimasto immobile? Probabile mi dico considerando chi Governa. Poi, per puro caso, giovedì 5 giugno cosa scopro? Scopro che il parlamento ha abrogato in toto la parte del decreto Bersani che riguardava proprio la sicurezza sul lavoro. Il poco, pochissimo fatto dal governo di sinistra eliminato in un sol voto. Quindi eliminata la corresponsabilità tra le aziende e le società che gestiscono la sicurezza all'interno dell'azienda. Eliminato l'inasprimento della pena, ridotti i controlli necessari per legge, ecc. ecc. Dove lo scopro? Su Repubblica? Sul Corriere della Sera? Al Tg1? Al Tg5? No, nei media tutto tace. Lo scopro sfogliando, semplicemente, la Gazzetta Ufficiale. Mi convinco che i giornali ne parleranno, gli concedo il tempo di elaborare l'articolo e cerco il pezzo venerdì, sabato, domenica, lunedì, ma tutto tace. L'abrogazione non è mai esistita, si tornerà a parlare di sicurezza solo al prossimo morto.

Simone Marchi




ControCultura :: Donadoni servo dei padroni


È vero ed assodato che Berlusconi ha fatto telefonata a Donadoni e quello si è preso il centrocampo del Milan, decotto, e li ha fatti giocare con il risultato che avete visto. Voleva i suoi, per far alzare il loro valore, ovviamente, convinto (come tutti) che sarebbe stata una passeggiata, per i tronfi, e spompati campioni del mondo. Che ora dovranno affrontare i rumeni, che giustamente ci odiano, per come li trattiamo qui da noi, e mireranno a spaccare le miliardarie gambe (questa volta non più troppo milaniste) dei nostri. E poi verrà il giorno della Francia, avvelenata come sappiamo.





Ma che Donadoni sia un triste, incapace quanto pervicace cretino è parso a tutti evidente davanti ai teleschermi RAI. Ho visto gente urlare cambiali! Cambiali! E piangere quando sono ritornati in campo gli stessi ronzini sfiancati. Per poi mettere Del Piero e Cassano negli ultimi minuti, il cretino patentato! Insorgete, Italiani, non basta l'onta, la vergogna di avere un premier Berlusconi, anche Donadoni dobbiamo ingollare? È troppo, è troppo!

AQ







Fini. Una storia nera
di Stefano Marsiglia







SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Berlusconi IV
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Olimpiadi sì/no
Recensioni/1

pag.4
Vita da libraia
Recensioni/2