Malatempora Web Magazine


HOME PAGE

Chi siamo
Contatti
Mala-Autori

CATALOGO
Ultime uscite
Controinformazione
Controcultura
Controeconomia
Laica
Lampi
Fact-Fiction
Calcinculo
Erotica
Psichedelia
Classici underground

Ordina
Istruzioni per ordinare

Mailing-List
Per ricevere gratis il Malatempora-Magazine E per essere aggiornata/o

Eventi
I Mala-eventi appuntamenti live col la Malatempora


Links
Gli amici della Malatempora










Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195

Magazine 196

Magazine 197

Magazine 198

Magazine 199

Magazine 200

Magazine 201

Magazine 202

Magazine 203

Magazine 204

Magazine 205

Magazine 206

Magazine 207

Magazine 208

Magazine 209

Magazine 210

Magazine 211

Magazine 212

Magazine 213

Magazine 214





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 11 giugno, N° 215, pagina 4

ControCultura :: Vita da libraia (aspirante scrittrice)


Immagina la situazione. Tu sei un libraio, rintanato come sempre in libreria. Solo che oggi non passa un'anima e l'incasso è penoso. Siccome ti annoi a morte, e sei molto fantasioso, ti viene un'idea originalissima per ammazzare il tempo: leggere un libro. Lo fai per distrarti, per rincuorarti. Perché oggi ti sembra proprio che l'impegno e la passione che investi nel tuo mestiere vengano ripagati con un mazzo di ravanelli. E non sbagli. Quindi ti metti a leggere, ingobbito e triste sullo sgabello, che sembri un poeta crepuscolare. E più leggi e più ti piace. Lentamente l'angustia che hai dentro si dirada, lascia il posto ad una forma di

esaltazione prima timida, poi spudorata, finché un sussulto sposta il baricentro del tuo corpo e quasi cadi (hai dimenticato di essere su uno sgabello alto e slanciato in misura inversamente proporzionale al tuo fisico da libraio). Il primo cliente che entra oggi ti trova così, invasato, disconnesso: più che un crepuscolare gli sembri un paroliberista, mentre sbraiti che hai capito, vuoi fare lo scrittore! Sfiga vuole che quel cliente sia il tuo capo. E che delle tue aspirazioni gliene freghi poco o niente. Perciò ricomponiti e lavora. Ma se dovrai descrivere una giornata di merda, ricordati di questa, quando sarai scrittore.

Silvia Ianniello




SOMMARIO
pag.1
Contropolitica :: Berlusconi IV
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
ControPolitica :: Sicurezza sul lavoro
ControCultura :: Donadoni servo dei padroni


pag.3
Calcinculo :: Olimpiadi sì/no
Recensioni/1

ControCultura :: Recensioni/2


Libri sì
A che punto è la notte, Fruttero & Lucentini, Mondadori, € 9,40.
Durante l'omelia esplode una bomba, e il prete muore. Per scoprire chi l'ha ucciso basta interrogare le centinaia di testimoni e conoscenti e mettere insieme i pezzi. Facile. Questo romanzo ha trent'anni, diciotto ristampe e neanche una ruga. Alla faccia del mercato librario, che dopo sei mesi ti dà l'estrema unzione e ti sotterra. I personaggi, i luoghi, i dialoghi rivelano una modernità sconcertante, e F&L danno agli autori di oggi un insegnamento di scrittura difficilmente superabile. Data la qualità che c'è in giro, mi chiedo quanti lo abbiano letto.

S.I.


Vorrei parlare di ChiareLettere, una editrice d'assalto che sembra avere preso posizione forte nella controinformazione, che, come sapete, è il nostro pane da dieci anni, da quando abbiamo cominciato con Malatempora. Hanno fatto libri come MANI SPORCHE e TOGHE ROTTE e SE LI CONOSCI LI EVITI e sono tutti intorno alle 100mila copie. Buon lavoro fatto da giornalisti scocciati o incazzati con l'orrendo establishment dei giornali e della TV. Lui, l'ideatore della editrice,si chiama Lorenzo Fazio,e ha traversato mezza editoria nostrana, fino a mettersi in proprio. In proprio? Stefano Mauri, della Mauri Spagnol e mogul (intelligente) della distribuzione ha il 49% e lui, Fazio, ha il 30%. Beh, con quelle spalle... comunque bravi, perché con loro ora c'è Travaglio, e in Italia l'idea della CASTA è diventata.giustamente, sentire comune e giornalistico. Siamo contenti che ci sia un piccola corazzata come quella,a fare controinformazione, ed hanno la nostra stima. Noi, siamo più radical,e più controculturali di loro, una piroga se volete continuare la metafora. Abbiamo fatto LA CASTA DEI CASTI, LADRI DI ORGANI, LA DOLCE MORTE E URANIO IMPOVERITO, non abbiamo mai raggiunto le centomila copie,né andiamo in TV,Ma apriamo canali là dove loro non arrivano, dove poi arriveranno. Un esempio? COME E PERCHE' DIFENDERSI DALLA TV e DIFVENDERE I VOSTRI FIGLI,pubblicato più di venti anni or sono,i cui concetti base sono ora sentire comune (ma Berlusconi ha vinto lo stesso, con i suoi milioni di berlusconidi...). Buon lavoro a CHIARE LETTERE.




Libri no
Ricordate quando si pubblicavano libri belli e interessanti? Neanche io. Sarà colpa del caldo, del petrolio a oltre 100 dollari al barile, dell'editoria che è indietro come le palle di un cane, fatto sta che se i responsabili della Mursia avessero letto un po' più Scurati e guardato qualche replica in meno di Georgie magari quello sciupo di carta che è Diario di una webcam girl sarebbe rimasto albero a godere del sole e del vento. E invece si sono fatti commuovere dalla storia di Elena che, abbandonata del padre, con una madre violenta e bla bla bla, se ne va di casa, compra perizomi e "una bella collezione di vibratori e altri gingillini" che non voglio nemmeno immaginare e si mette a fare la puttana su internet gli spogliarelli al pc. "Ho cercato per mesi una nuova occupazione, ma ero stanca di sentirmi ripetere che dovevo accontentarmi di cinquecento euro al mese in nero, se no ciccia". E se deve essere ciccia, che costi almeno 3 euro al minuto – deve essersi detta Helen, mentre fa vedere a un sindacalista "come mi depilo la patatina". Che poi, tra i 15 euro per la mail, 40 per il numero di cellulare e almeno 3 minuti "di rapporto" (il minimo sindacale), tanto vale andare su RomaEscort e lasciare 150 euro a Gabriella di piazza Euclide (sconto di 50 se dite che vi manda Mirko Galan).

Letizia Rosati