Calcinculo ::
Mercato a due facce
Qualche anno fa i rappresentanti dei più grandi club europei ventilarono l'ipotesi di creare una sorta di SuperLega europea, un unico campionato riservato alle squadre più forti del continente, con l'obbiettivo implicito di soppiantare – o quantomeno declassare - le abituali leghe nazionali. Poi il progetto si è arenato, o meglio è stato sostituito dall'attuale Champions League. Però in questi giorni di calciomercato leggendo i giornali, si ha la netta impressione che - per quanto la divisione non sia netta, almeno a livello di competizioni - esistano in effetti due campionati separati, uno di serie A e l'altro di livello inferiore, la cui discriminante è il potere economico delle singole squadre: sfogliando i quotidiani estivi si legge di una categoria in cui circolano milioni di euro come fossero
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bruscolini (9 all'anno pagati dall'Inter a Mourinho, 94 offerti dal Chelsea per Kakà, più o meno gli stessi dal Real Madrid per Cristiano Ronaldo...), e di un'altra in cui dirigenti e allenatori fanno la minestra con le verdure che hanno, barcamenandosi tra prestiti, scambi di cartellini, comproprietà e inventando metodi di pagamento dilazionato con una fantasia da fare invidia a Tremonti. Per fortuna nel calcio alle volte capita che i poveri vincano o che, quantomeno, riescano a farsi valere, anche se si tratta di eccezioni che il più delle volte confermano la regola. E dire che la soluzione sarebbe molto semplice, basterebbe copiare la NBA e istituire un tetto salariale per tutti...
Stefano Marsiglia
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ControCultura :: Una bottiglia nel mare
Esce oggi il nostro primo libro
solo per il web (in PDF),che si intitola Berlusconi IV: il regime.
Quando le elezioni andarono in quella terribile maniera, rimasi basito.
L'unica maniera di reagire (a parte fuggire in Venezuela o il Vietnam, che mi
sarebbe davvero piaciuto) è stata quella di scrivere queste filastrocche,
week end dopo week end, con uelle rime che trovate ogni giorno sul sito(l
filastrocca quotidiana) ma forse più ficcanti, meditate, dure. Poi ho chiesto al nostro
promotordistributore di Bologna, uomo del mestiere, cosa pensava di un libro
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di filastrocche su Berlusconi, e mi ha implorato di non farlo. Perché, diceva, i librai ci avrebbero massacrato, avrebbero prenotato 300 copie. Tanto ha
detto che ho deciso allora di continuare a scriverle, e poi farne un regalo
ai nostri affezionati lettori del sito. Ed eccoci qua. L'unica cosa che chiedo
a chi le riceve è quella di farle girare, ad altri affini, che
potranno, sapranno apprezzare. E di questo li ringrazio, vi ringrazio
A. Q.
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SOMMARIO
pag.1
ControPolitica :: Piazza Navona
Cosa succede alla Malatempora
pag.2
ControPolitica :: Cercasi nuova...
ControCultura :: La mattina dopo
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pag.4
Vita da libraia
Recensioni
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