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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 16 luglio 2008, N° 220
ControCultura ::
Chi non fa vacanza non fa l'amore?



A noi alternativi, o movimentisti se volete, non è mai piaciuta la dicotomia Lavoro/vacanze, perché significa, in buona sostanza, lavoro coatto e vacanze sfogatorie. Che sarebbero, oggi, le due settimane cartolina, o il viaggio avventuroso (?) con macchine, camper etc. o le 'Avventure nel mondo',tutte fughe dal reale coatto, per poi ad esso tornare. Certo, che altro fare? Il pass rail è da molto ormai il modo più facile, ed anche divertente per girare una Europa sempre più uguale perché dominata dalle banche e da una fregola leguleia efficientista che riduce tutto agli squallori di un McDonald's senza scampo. Eppure, la fuga verso i luoghi che vivono ancora tempi e modi diversi di vivere (dall'Argarve portoghese alle più sperdute isole greche) è ancora possibile. E questo per l'Europa, poi ci sono molti altri mondi che tutti noi, hippies e viaggiatori, abbiamo scoperto e frequentato nei decenni del secolo scorso. Abbiamo pubblicato, anni fa, un libro che meritava più attenzione di quella che ha avuto:

NOMADI E VIAGGIATORI IN FUGA DALL'OCCIDENTE, di un viaggiatore nostro che partì da Roma nel 72, ventenne non tornò praticamente più. E seguì, come segue il libro, le rotte del viaggio vero (quello che non sai dove dormirai domani) nei luoghi dove l'Occidente grigio ha cercato il colore. Che furono Goa in India, poi Bali ed altri orienti, e poi alcune enclave sudmericane (oggi il Venezuela di Chavez? Vedi il nostro libro su Chavez ). Poi c'è chi va nelle comuni d'Italia e del mondo (anche qui, vedi il nostro Comuni Comunità Ecovillaggi in Italia e nel mondo). Insomma che la 'vacanza' non sia l'interfaccia del 'lavoro'. Che poi siate sotto un albero frondoso o in qualche villaggio sperduto d'Italia o del Vietnam a leggervi Shakespeare o una graphic novel, che vi ritemperiate come è necessario dalla stress di un vivere Berlusconide Ed idiota come quello italico standard, è quel che vi auguriamo. Buon trip.


Angelo Quattrocchi







Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora



Continuamo a lavorare per l'autunno, tra editing, correzioni di bozze e olio di gomito sulle copertine. Oggi però utilizziamo questo spazio per una nota di servizio: C'è un amico che ci parla di una biblioteca di interessanti volumi, libertari, anarchici e non solo, lasciata da un amico comune perché venga data in dotazione ad una fondazione, o qualche associazione che ne sappia fare buon uso pubblico... se là fuori c'è qualcuno che può farsi sentire in proposito, lo faccia.
Alla prossima

Collettivo Malatempora



La casta dei casti
quanto ci costa?
arroganze e ingerenze vaticane

a cura dell'ARES





SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: A lezione di tortura
ControPolitica :: C'è un Iran...

pag.3
Calcinculo :: Calciomercato elettorale
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