HOME PAGE



Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195

Magazine 196

Magazine 197

Magazine 198

Magazine 199

Magazine 200

Magazine 201

Magazine 202

Magazine 203

Magazine 204

Magazine 205

Magazine 206

Magazine 207

Magazine 208

Magazine 209

Magazine 210

Magazine 211

Magazine 212

Magazine 213

Magazine 214

Magazine 215

Magazine 216

Magazine 217

Magazine 218

Magazine 219





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 16 luglio, N° 220, pagina 2

ControPolitica :: A lezione di tortura


Era un po' che non accadeva, o meglio, era un po' che nessuno ne parlava, ma la libertaria democrazia americana continua a esportare i suoi metodi nelle democrazie più arretrate di tutto il mondo. Per tutti gli anni '80 i maestri americani hanno insegnato ai dittatorelli latino americani i metodi di tortura, detenzione, interrogatorio. Negli ultimi anni l'esercito a stelle a strisce sembrava aver concentrato la sua attenzione verso la nuova asse del male, verso il Medioriente. Alcuni video, però, ci mostrano un nostalgico ritorno al passato. Nelle immagini che da alcuni giorni stanno circolando in internet vedono chiaramente dipendenti di una società di sicurezza statunitense insegnare ai poliziotti messicani vari metodi di tortura. Da un lato, in borghese gli insegnanti, dall'altro i poliziotti messicani che si fingono delinquenti. “Metodi utili” secondo i funzionari della polizia messicana, che aiutano nella formazione per contrastare la ferocia dei cartelli dediti a attività illecite come il narcotraffico. Evidentemente il miliardo e mezzo di dollari stanziato nell'ultimo anno come contributo alla lotta al narcotraffico dall'amministrazione di


Washington non è stato sufficiente, servivano senza dubbio le 170 ore di corso intensivo per imparare a torturare. Acqua e anidride carbonica sparate nelle narici dei presunti delinquenti preventivamente bendati simulando una delle morti più atroci: quella dell'annegamento (pratica inumana usata dai soldati Usa in Iraq). Non solo. Uomini trascinati a forza attraverso il loro vomito, presi per le caviglie e buttati a destra e a manca: questi i metodi insegnati alla polizia messicana dai “professori della tortura Usa”. Non è certo la prima volta che i figli dello Zio Sam danno prova della loro assoluta mancanza di rispetto dei diritti umani dei detenuti in attesa di giudizio chi si può dimenticare quello che è successo nelle carceri di Abu Ghraib? Violenze di ogni tipo, abusi e umiliazioni che avevano spinto anche un grande pittore come Fernando Botero a denunciare quegli atti ignobili con i suoi capolavori. Intanto dagli Usa si corre ai ripari e si prendono le distanze dagli avvenimenti. “Il governo degli Stati Uniti – si legge in una nota – non è in alcun modo coinvolto in queste azioni di insegnamento”.

Simone Marchi




SOMMARIO
pag.1
ControCultura :: Chi va in vacanza...
Cosa succede alla Malatempora

pag.3
Calcinculo :: Calciomercato elettorale
Recensioni


ControCultura :: Un Iran nel nostro futuro?


Ormai si sa anche nei bar dove con accanimento si commenta la stupida compera di Ronaldigno che tutti sperano affondi il prossimo Milan. Il nostro autunno,che sarà caldo di rabbie,dimostrazioni,scioperi D'ogni specie contro un governo del ricco,dei ricchi,per i ricchi,avrà anche un'altra incognita terribile. La possibilità che Bush,quel minus habens che Finalmente se ne andrà,potrebbe attaccare l'Iran attorno a Ottobre,a un mese dalle nuove elezioni americane che Obama sembra pronto a vincere,per spingere in repubblicani e McCain su una ondata di patriottismo idiota (right or wrong my country). Io sospetto che l'impennata del petrolio si alimenti della paura che l'idiota attacchi,e che l'Iran chiuda lo stretto di Ormuz,da dove passa trequarti del petrolio per l'Europa...Sarebbe l'equivalente contemporaneo di un cataclisma,di una pestilenza,insomma di





una cosa che inciderebbe sulla carne,perché nel giro di un mese non avremmo più neanche il gas per le bombole... Può succedere? Può succedere.Gli Israeliani spingono perché succeda,sapendo bene che sono pochi milioni di guerrafondai armati sino ai denti (duecento missili atomici) contro un miliardo di 'altri' che li odiano,e sapendo,inconsciamente,che si stanno scavando la fossa con le loro mani,da quando da agnelli sacrificali sono diventati lupi.Naturalmente(ma guarda!) è la destra di Cheney e dei militari,americani come israeliani,che spinge per una azione 'chirurgica' dall'alto.Ma lo stretto di Ormuz lo possono chiudere qualche centinaio di ragazzini,affondando qualche nave.è largo una ventina di kilometri,che sono la nostra giugulare,metaforicamente. Speriamo ardentemente non accada.

AQ









Fini. Una storia nera
di Stefano Marsiglia