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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 10 settembre 2008, N° 222
A pranzo alla Malatempora


All'ora di pranzo i raggi del sole si incastrano tra i rami e lasciano tracce riflesse di sé sulla tavola apparecchiata in cortile. Il Roccioso Cassinese, mai falso e sempre cortese, inforca il maccherone con mano ferma, come a dire “il capo sono io, ora potete iniziare”. E si inizia. La Quattrocchi figlia, una pazza travestita da normale, vuota il piatto in tutta fretta, si alza, impugna la racchetta elettrica e comincia a sterminare zanzare tigre per tutta casa. L'Ospite Donna, vittima della fascinazione malatemporiana, spilucca insalata e approfitta dell'unico angolo assolato del cortile per dar tono all'abbronzatura, mentre indica una ad una le cicatrici che ha sulle gambe e racconta avventurose storie di campi scout e scontri a fuoco con la marmitta della Vespa.

La Libraia-non-più-libraia si attacca al vino per esorcizzare la dieta, e intanto ironizza su ogni singola parola del Cassinese, tutto intento a conversare mentre risale con lo sguardo le gambe dell'Ospite fin dove l'orlo della gonna lo permette. All'ora di pranzo, oggi, accade questo in Malatempora. I libri sono un pensiero lontano, quasi molesto. Si pensa a noi, a ciò che siamo molto più che a ciò che scriviamo. Oggi va così. Domani forse pure. Ma questa davvero è una casa editrice, vi chiederete. Come no. Ma poi, quando meno te l'aspetti, in un colpo di vento, perde l'aggettivo e resta quel che davvero è. Semplicemente, casa.


Silvia Ianniello







Controcultura ::
Cosa succede alla Malatempora





110 modi per evadere le tasse a cura dell'ARES






La casta dei casti
quanto ci costa?
arroganze e ingerenze vaticane

a cura dell'ARES





SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Benvenuti
ControCultura :: Dalla libreria alla profumeria

pag.3
Recensioni