HOME PAGE

Chi siamo
Contatti
Mala-Autori

CATALOGO
Ultime uscite
Controinformazione
Controcultura
Controeconomia
Laica
Lampi
Fact-Fiction
Calcinculo
Erotica
Psichedelia
Classici underground

Ordina
Istruzioni per ordinare

Mailing-List
Per ricevere gratis il Malatempora-Magazine E per essere aggiornata/o

Eventi
I Mala-eventi appuntamenti live col la Malatempora


Links
Gli amici della Malatempora











Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195

Magazine 196

Magazine 197

Magazine 198

Magazine 199

Magazine 200

Magazine 201

Magazine 202

Magazine 203

Magazine 204

Magazine 205

Magazine 206

Magazine 207

Magazine 208

Magazine 209

Magazine 210

Magazine 211

Magazine 212

Magazine 213

Magazine 214

Magazine 215

Magazine 216

Magazine 217

Magazine 218

Magazine 219

Magazine 220

Magazine 221

Magazine 222

Magazine 223

Magazine 224





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 29 ottobre, N° 225, pagina 2

ControPolitica :: Il solito polverone


Grande soddisfazione nei media mondiali per la bozza di accordo tra Iraq e Stati Uniti che, dicono, rappresenti un ulteriore passo verso la pacificazione, l'indipendenza e la ripresa irachena. Come spesso accade in questi casi, la bozza di accordo è ricca di virtuosi propositi. Il ritiro dell'esercito americano dalle città irachene entro il 2009, il ritiro dall'Iraq entro il 2011, la garanzia dell'indipendenza dell'Iraq nello stipulare accordi con paesi terzi, il coordinamento per prevenire e combattere minacce esterne. L'articolo 1 recita, sì, che 'le Forze Usa si ritireranno dai territori iracheni entro e non oltre il 31 dicembre 2011. Dalle città il ritiro 'avverrà entro il giugno del 2009'. Tuttavia, nell'articolo 4 dello stesso paragrafo, la bozza prevede che 'le due parti faranno un revisione per verificare i progressi realizzati nei riguardi della data stabilita' e permette quindi 'ad entrambe le parti', previa richiesta scritta, di 'ridurre oppure estendere' la permanenza delle truppe Usa, che dovrà 'essere concordata da entrambe le parti'. Che, tradotto in termini spiccioli non vuol dire niente.


Ma a chi, infatti, spetta, ad esempio, la decisione definitiva sul ritiro? Per questo motivo, ma non solo, la bozza dell'accordo viene criticata anche dal premier Nouri al Malki. A rivelarlo in una conferenza stampa è stato il deputato Humam Hamoudi, della coalizione sciita al governo, il quale ha detto, citato dalla Reuters, "Il primo ministro ha detto che quello che gli americani hanno dato con la mano destra, l'hanno preso con la sinistra". "Gli americani hanno affermato che si ritireranno dalle città entro il giugno 2009 se la sicurezza la consentirà. Ma a chi spetta la decisione?", si è chiesto il deputato iracheno, il quale ha aggiunto che i negoziatori Usa hanno posto veti e condizioni, il che significa che "non hanno concesso nulla": "cercheremo di far revocare queste condizioni". Insomma, come sempre, un gran polverone per nulla, mentre tra il Tigri e l'Eufrate si continua a morire, continuano gli scontri tra sciti e sunniti, tra Al Qeada e esercito, come se non fossero già passati quasi sei anni di proclami.

Simone Marchi

ControPolitica :: Crack finanziario


Che da un gran male venga fuori un gran bene? Dopo il '29 venne il new deal. Dopo questo tsunami, in cui banche e ladri ricattano lo stato potrebbe tornare un po' di stato che fa 'infratruttura' e soprattutto dà soldi a chi non ha rubato ma li fa lavorando. Chi ha letto anche poco Marx sa che nella lotta tra Capitale e Lavoro il lavoro è stato schiacciato dalla forza





del capitale negli ultimi 30 anni. Ora che c'è bisogno che c'è bisogno di tener fermi i consumi,quale migliore occasione per riequilibrare il tutto, dando al lavoro ciò che è giusto? Pura socialdemolcrazia.

A.Q.





SOMMARIO
pag.1
Crisi economica
Cosa succede alla Malatempora
pag.3
ControCultura :: L'angolo ottuso
Recensioni