Nel 1998 Mario Resca(un Bocconiano, naturalmente) è presidente della
McDonald's Italy. La Baldini & Castoldi gli pubblica un libro che lui scrive
con un certo Gianola, giornalista, che è un'agiografia della McDonald's,
quella che riempie di colesterolo i poveri e fa fuori l'Amazzonia, tra le
altre cose.
Noi pubblichiamo un libro(che ancora vendiamo) che si intitola
'Cos'è che non va da McDonald's' e non riusciamo a resistere dal pubblicare un
pezzetto di quelle spaventose banalità miste a bugie che il libro
contiene. Citimo, da pag. 115 del capitolo Max Webwer e la centralità del
panino(sic!)questo pezzo, che qui vi riproponimo, e alla fine vi diremo
perché:
"Il mondo è un hamburgher, irrorato di Ketchup e maionese, acccompagnato da
patatine dorare, innaffiato di Coca Cola. Intorno all'hamburgher si muove
tutto: i consumi, i gusti, le abitudini di milioni di di cittadini di ogni
parte del mondo, da New York a Mosca, da Pechino alla Mecca. Si entra in un
McDonald's come se si tornasse a casa, dalla mamma, perché è
familiare, sicuro, protettivo. Pensiamo di mangiare semplicemente un Big Mac,
e invece ci troviamo dentro a un fenomeno storico che sfugge al nostro
controllo. Siamo convinti di essere noi i responsabili delle nostre scelte,
anche di quella di entrare in un McDonald's. Ma sbagliamo: Il mondo è un
Hamburger, noi ci viviamo dentro, lo mangiamo, lo consumiamo e ogni giorno lo
reinvestiamo come piccoli
|
|
inconsapevoli protagonisti di un disegno già
segnato. McDonald's è il nostro presente e il nostro futuro. Soddisfa i
nostri bisogni concreti-mangiare-e forse anche i nostri sentimenti se, come immagina Woody Allen nel dormiglione praticheremo il McSex:
Comoda macchina che offre emozioni veloci, sicure, asettiche, senza problemi
dell'incontro fisico,o addirittura dell'amore. McDonald's è l'evidenza
storica dell'avvenuta razionalizzazione del mondo, dell'oomologazione dei
comportamenti umani così come aveva profetizzato Max Weber"
La lunga citazione è tratta dal nostro libro Cos'è che non va da
McDonald's, del collettivo. L'uomo, pensai, doveva essere un demente
totale: cercai di seguire la sua 'carriera', dove sarebbe andato a finire, uno
così? Non gli sarebbe bastata la McDonald's di sicuro. Sono passati quasi 10
anni, credo sia finito a fate il direttore del Casinò
di Campione d'Italia. Ed ora quell'ineffabile idiota di Bondi, quello messo
lì per gestire le 'cose della cultura' gli sta mettendo in mano la gestione
dei beni culturali italiani. Lo so che non vorreste crederci, ma sta
succedendo, nonostante le firme raccolte per bloccarlo, firme di centinaia di
prof e gente di cultura decente che ancor resiste Resca Mario sarà presto
l'uomo che farà fruttare i nostri beni culturali. Al confronto, le veline che
diventano ministri sono ordinaria amministrazione del tirannello fascista.
Angelo Quattrocchi
|