HOME PAGE



Magazine 175

Magazine 176

Magazine 177

Magazine 178

Magazine 179

Magazine 180

Magazine 181

Magazine 182

Magazine 183

Magazine 184

Magazine 185

Magazine 186

Magazine 187

Magazine 188

Magazine 189

Magazine 190

Magazine 191

Magazine 192

Magazine 193

Magazine 194

Magazine 195

Magazine 196

Magazine 197

Magazine 198

Magazine 199

Magazine 200

Magazine 201

Magazine 202

Magazine 203

Magazine 204

Magazine 205

Magazine 206

Magazine 207

Magazine 208

Magazine 209

Magazine 210

Magazine 211

Magazine 212

Magazine 213

Magazine 214

Magazine 215

Magazine 216

Magazine 217

Magazine 218

Magazine 219

Magazine 220

Magazine 221

Magazine 222

Magazine 223

Magazine 224

Magazine 225

Magazine 226

Magazine 227

Magazine 228

Magazine 229

Magazine 230

Magazine 231

Magazine 232

Magazine 233

Magazine 234

Magazine 235

Magazine 236

Magazine 237

Magazine 238

Magazine 239

Magazine 240

Magazine 241

Magazine 242

Magazine 243

Magazine 244





Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 2 aprile 2009, N° 245
Ci siamo?


Come sempre, è la Francia che ancora memore della sua antica rivoluzione, e del suo '68, sta facendo casino, in forme diverse ma dure, ai suoi managers, mogul e responsabili dei licenziamenti. Ma anche a New York ci dicono che è andato in giro un bus con 50 persone che ha fatto il giro delle case di quelle facce di bronzo della AIG che volevano il bonus di 160 milioni dopo avere ottenuto dalla presidenza 160 miliardi. Stanno, nel mondo anglosasssone, freneticamente affittando nuove guardie del corpo per i più noti, ed esposti dei grandi manager. Quelli che comparivano sui media sino a ieri. È un segno forte, forse l'inizio di una rabbia che non sblollirà facilmente.Certo, siamo in un mondo di borghesietta

anglosassone (anche qui) dove fai fatica a finire il mese, ma mangi. Ed è difficile che questa si allei con i sans papier, i senza tetto, i disperati, come era difficile che il terzo e quarto stato della rivoluzione franceese si unissero, ma. Il vento sta cambiando. O, se preferite, chi di spada ferisce... La cappa di angoscia disperata, il soffoco da mancanza di speranza, a noi pare finito. E nelle manifestazioni contro i G qualcosa, vedrete, spunterà moltà creatività, che è l'unica vera arma contro le polizie tecnocratiche orribili quanto orripilanti. Vedremo.


Angelo Quattrocchi






SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Generosità
Perché dare soldi ai ladri?

pag.2
Come non farsi ininocchiare dai commessi dalla Feltrinelli
Recensioni

Supposizione


Capita a volte, incontrando vecchi e nuovi aici stranieri, di sentirsi rivolgere la solita domanda: 'Ma come è possibile che voi italiani votiate ancora Berlusconi?' Sinceramente è una domanda a cui spesso non si riesce a rispondere, pero' ultimamente abbiamo notato un particolare che forse qualche remota spiegazione la dà: se leggete un articolo a caso su corriere.it, il sito web del Corriere della Sera, sulla vostra destra noterete un box con i dieci articoli più letti nell'ultimo mese. Oggi, mercoledì 2 aprile, alle 17 circa, il titolo più cliccato apre un pop-up con due immagini 'prima-dopo': si tratta di due foto di Kim Kardaschian, modella e attrice statunitense, prima e dopo il foto-ritocco. Nel mese della crisi, è sicuramente una notizia importante. Segue poi il flop del programma

di Rai 2 'Maya', la morte di Natasha Richardson (star del Grande Fratello inglese) e via così fino all'annuncio di Lino Banfi sulcancro della figlia. Neanche una notizia riguardante la crisi, la presa di posizione storica di Obama sui paradisi fiscali, la disoccupazione, i manager sequestrati... Ora, siamo solo noi a vedere una qualche correlazione tra le notizie scelte dai lettori del secondo sito d'informazione in Italia e le ripetute vittorie elettorali di Berlusconi, oppure siamo i soliti malpensanti?

Collettivo Malatempora