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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Mercoledì 9 aprile 2009, N° 246
ControEconomia :: Capitale e lavoro


Uno dei punti forti dell'editrice, come sa chi ci segue da tempo, è la nostra visione di una economia altra, che ha sempre visto alla luce dello scontro tra Capitale e lavoro. Nozione marxista che rimane alla base dei rapporti sociali e che è stata ignorata negli ultimi trenta anni di cosidetto liberismo, di realtà di selvaggia applicazione della legge del Capitale che vuole il profitto ad ogni costo. In maniera legale (politica) o illegale (mafie che sono delle multinazionali globalizzate da un pezzo). Questo che chiameremo qui liberismo selvaggio ha prodotto la Tatcher e Reagan e ha dilagato, dopo la caduta del muro, in un governo

un po' ovunque, dei ricchi, per i ricchi, con i ricchi che letteralmente rubano ai poveri. Mentre le sinistre, nate nell'altro secolo dalle trade-unions, lasciavano solo macerie sempre meno rilevanti e incapaci di difendere il lavoro che veniva frantumato in un 'divide et impera' selvaggio fino a ridurci dove siamo, alla quasi atomizzazione del lavoro. E così il capitalismo selvaggio a Singapore si compra, legalmente, il rene del povero per venderlo al ricco. Per queste ragioni siamo partiti con una collana di controeconomia, che ora valorizzeremo. I nostri libri di De Simone ne sono la base teorica,quelli della ARES ne sono la illustrazione sul campo.


Angelo Quattrocchi






SOMMARIO
pag.2
ControPolitica :: Informazione
Cosa succede alla Malatempora

pag.2
Come non farsi ininocchiare dai commessi dalla Feltrinelli
Recensioni

Cos'è la ControEconomia


Noi abbiamo, con l'editrice, cercato dunque altre strade da quelle del marxismo classsico professato dalle sinistre sempre più in disarmo, e dai loro miopi partitini che nulla hanno prodotto concettualmente, rimanendo legati ad un talmud marxista assolutamente obsoleto. Certo, ci sono pensatori che hanno cercato di salvare quel che del marxismo poteva essere utile, ed è utile, ma sempre restati nell'ambito degli specialisti... Con Domenico De Simone, secondo noi geniale rilettore del Marxismo più liberato dalle vecchie pastoie, soprattutto con il suo UN MILIONE AL MESE A TUTTI SUBITO abbiamo impostato il rovesciamento della visione dell'economia che lui chiama del debito, e le basi teoriche per un' ECONOMIA DAL VOLTO UMANO (suo terzo nostro libro). De Simone parlò subito di 'reddito di cittadinanza' (a tutti indistintamente dovrebbe essere dato, e si può dare) e poi di moneta alternativa, concetti che in questi anni si sono fatti strada, con la forza del reale, contro i silenzi

massmediatici e del mondo della sclerotizzata cultura ufficiale. Poi arrivò il concetto di FAZ (financial autonomous zone) mediato dalla geniale idea di TAZ diHakim Bay e quindi le monete locali... ma è una storia lunga, di una battaglia non solo teorica, che la Malatempora ha combattuto dentro ed anche fuori dai libri, con luci ed ombre. De Simone come potete vedere dal sito, aveva in una dei suoi libri di oltre cinque anni or sono DOVE ANDRA' A FINIRE L'ECONOMIA DEI RICCHI' preconizzato l'inevitabile crollo dell'economia finanziaria,retta sul debito. Ora sostiene che o si cambia radicalmente l'economia del debito, o a nulla servirà questo disastro annunciato nel quale siamo. E sta preparando un libro che spiegherà la crisi e mosrerà come possa essere risolta con poche, radicali, mosse. Questa è anche la Malatempora, e queste le ragioni della sua difficile esistenza, che ha preso ormai dieci anni della vita nostra. Speriamo non invano.

Collettivo Malatempora