Noi abbiamo, con l'editrice, cercato dunque altre strade da quelle del
marxismo classsico professato dalle sinistre sempre più in disarmo, e dai
loro miopi partitini che nulla hanno prodotto concettualmente, rimanendo
legati ad un talmud marxista assolutamente obsoleto.
Certo, ci sono pensatori che hanno cercato di salvare quel che del marxismo
poteva essere utile, ed è utile, ma sempre restati nell'ambito degli
specialisti... Con Domenico De Simone, secondo noi geniale rilettore del
Marxismo più liberato dalle vecchie pastoie, soprattutto con il suo
UN MILIONE AL MESE A TUTTI SUBITO abbiamo impostato il rovesciamento
della visione dell'economia che lui chiama del debito, e le basi teoriche per
un' ECONOMIA DAL VOLTO UMANO (suo terzo nostro libro). De Simone parlò
subito di 'reddito di cittadinanza' (a tutti indistintamente dovrebbe essere
dato, e si può dare) e poi di moneta alternativa, concetti che in questi anni
si sono fatti strada, con la forza del reale, contro i silenzi
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massmediatici e del mondo della sclerotizzata cultura ufficiale. Poi arrivò il concetto di
FAZ (financial autonomous zone) mediato dalla geniale idea di TAZ diHakim Bay e
quindi le monete locali... ma è una storia lunga, di una battaglia non
solo teorica, che la Malatempora ha combattuto dentro ed anche fuori dai
libri, con luci ed ombre. De Simone come potete vedere dal sito, aveva in una
dei suoi libri di oltre cinque anni or sono DOVE ANDRA' A FINIRE L'ECONOMIA DEI RICCHI' preconizzato l'inevitabile crollo dell'economia
finanziaria,retta sul debito. Ora sostiene che o si cambia radicalmente
l'economia del debito, o a nulla servirà questo disastro annunciato nel quale
siamo. E sta preparando un libro che spiegherà la crisi e mosrerà come possa essere risolta con poche, radicali, mosse.
Questa è anche la Malatempora, e queste le ragioni della sua difficile
esistenza, che ha preso ormai dieci anni della vita nostra. Speriamo non
invano.
Collettivo Malatempora
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