ControPolitica :: I 100 giorni di Obama
Cento giorni sono passati, e Obama si è comportato per benino un po' in
tutto. Meno in quel che conta davero, cioè la grande crisi. Si è preso
le peggiori persone del vecchio regime (come ben racconta il New York Times), che
hanno dato alle banche, ladre, i soldi che hanno rubato. Glieli hanno ridati
tutti, e in cambio di niente. Almeno in Europa ragionano di controlli, di
regole, magari addirittura di nazionalizzazione che potrebbe lavorare più per
lo stato sociale che per nuove follie di Wall Street.
Su questo fronte c'è solo da sperare che la forza delle cose lo costringa a
|
|
cambiare, e il fatto che la riduzione degli armamenti porterà più soldi per il
burro, come si diceva nell'Ottocento, e meno per i cannoni.
Alla luce delle sue davvero pessime scelte economiche, forse si può sperare
in una grossa conferenza mondiale, un G qualcosa, in autunno, dove sarà
costretto a confrontarsi e con i Keynesian-socialdemocratici europei, e le new entries
Cina, India, ma anche Russia e Brasile che premono per soluzioni ben diverse
a questa crisi.
Angelo Quattrocchi
|
SOMMARIO
pag.2
Dante e noi
La liberazione ai tempi della società dello spettacolo
pag.2
Come non farsi...
Letteratura e vita
|
|
Siamo a Torino!
Faremo sorridere molti dei nostri lettori ma siamo qui a dirvi che andiamo
anche noi al Salone del libro di Torino, padiglione Uno
con la N.d.A. Di Max Roccaforte. Il fatto che ci andiamo con il vecchio amico Max, vi lascia intendere che
ci andiamo con chi ci è affine nelle scelte ideologiche.
Max prende un padiglione di 24 m.q. diviso per quattro editori, tra cui noi e la
benemerita Shake
|
Lì troverete un'ampia scelta di nostri libri, alcuni dei quali librerie e librifici non
tengono più. Noi abbiamo bisogno di farvi sapere che esistiamo (prendete il catalogo, oh
voi che siete interessati!) e Torino, nonostante tutto, è il posto buono. Se
volete incontrarci, per proposte, richieste o quant'altro, chiedete di
Stefano Marsiglia, il cassinese, la roccia della Malatempora, che sarà lì venerdì.
AQ
|
Editoria digitale :: Lulu.com
Ho finalmente capito cos'è questa Lulù, di cui mi parlan così bene gli
entusiasti del web che trafficano nelle editrici a metà strada tra le grida
di dolore per la fine del libro e gli estatici singhiozzi per il nuovo che
avanza. Ne approfitteremo così. Il nostro De Simone sta facendoci delle lezioni di
controeconomia su YouTube, che noi pubblicheremo, in italiano appena sono
finite.
Lui ne ha voluto giustamente dei sottotitoli in inglese, e sicccome le sue teorie
sulla economia del debito, la suea caduta e possibile eliminazione hanno
fatto il giro delle università
|
del mondo (escluse quelle italiane
ovviamente), appena il pacchettto delle lezioni è pronto, in inglese, ne facciamo un PDF. E
lo diamo a Lulù. Poi spargiamo la voce che lo abbiamo dato a Lulù, che può
e vuole vendervelo in cartaceo da Wellington a Boston per due tre euro, credo, e dà
anche a noi, cioè a De Simone via Malatempora, qualche centesimo per
copia, e chissà,farà per il nostro scrittore più di quanto siamo riusciti a
fare noi con i suoi libri in questo stitico paese.
AQ
|
|