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Nel tempo dell'inganno universale...
dire la verità è un atto rivoluzionario!

Giovedì 2 luglio, N° 254, pagina 3

La vita è una ripetizione?


Emanuele ha quindici anni e zero voglia di studiare. Sarà il nome biblico, o forse il suo modo antico di parlare, impostato come un commenda, a rendermelo vagamente antipatico, ostile. Emanuele, per gli amici orridamente "Ema", è uno sportivo accanitissimo, e appena esce da scuola si fionda in palestra o sul campo da tennis. Questo giustifica le condizioni in cui si presenta alla mia lezione: il neobaffo ancora imperlato di sudore, la terra rossa attaccata ai calzini, una decisa e quantomai virile fragranza di ascelle e piedi che lo segue come un'ombra ad ogni suo spostamento. Ema è stanco, stanco da morire, ogni pomeriggio.


Per questo, forse non per altro, quando sto lì a rincoglionirlo di disequazioni di secondo grado, e sistemi simmetrici, e studi del Delta, mi guarda come se fossi un oracolo da decifrare. Poi fissa il cielo oltre la finestra, mi dice "ti ascolto" e poi aggiunge "ecco, sta per piovere, non sarai mica in bici?". Ema è anche un po' gufo. Nonostante i difficili presupposti, perseguo il mio intento di trasformarlo in un futuro lettore, cercando di interessarlo a qualcosa che non sia sferico e giallo e faccia punto. Staremo a vedere chi la vincerà, questa partita...


Silvia Ianniello

Recensione :: Il cuore del nemico,


Bijan Zarmandili, Cooper, e.13,50
Bijan Zarmandili è nato a Teheran, vive a Roma dal 1960. Scrive di politica mediorientale per il gruppo Espresso-Repubblica. Il cuore del nemico è ciò che il kamikaze è stato educato a colpire. Niente può distoglierlo dall'obiettivo, nessuno potrà dissuaderlo dal sacrificare la propria vita in nome di Allah. Poi un'anomalia, un'interferenza

che porta il nome di Anna, coraggiosa, appassionata e folle. Lei vive nell'isola in cui il martire è stato mandato ad attendere che "i tempi siano maturi". Bijan Zarmandili racconta dell'amore, della follia e dei segreti di un kamikaze nella palude del terrorismo mediorientale. Questa è una storia di struggente passione, il ritratto intimo di un martire contemporaneo.

Marta T.



SOMMARIO
pag.1
Silenzio, c'è il G8
Cosa succede alla Malatempora


pag.1
Le favole del PD
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