2°C. è l'aumento della temperatura terrestre che i grandi della terra autoproclamatisi tali sono disposti a tollerare.
Su Repubblica di oggi fanno notare che finalmente anche i governi riconoscono l'inquinamento come uno dei fattori determinanti
il riscaldamento globale. Un passo avanti certo, pari forse a quello della scoperta dell'acqua calda. Il problema tuttavia non è
quanto siano disposti i G8 ad ammettere e concedere, ma il margine di tolleranza che si sono auto attribuiti. Dal XIX secolo la
temperatura globale è aumentata di 1°C, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: ghiacciai sciolti o in via di, aumento della
desertificazione (anche in Sicilia, ma i media non lo dicono volentieri), cambiamenti climatici con esiti a tratti catastrofici e via
dicendo. Cosa comporterebbe quindi un ulteriore aumento di 2°C? la risposta è scontata. Inoltre ci sentiamo di aggiungere un'ulteriore
considerazione. Finora gli oppositori alle teorie sul riscaladamento globale si sono nascosti dietro il dito del "non siamo noi, è un processo
naturale". Il problema è che hanno in parte ragione. La
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temperatura non si starebbe alzando solo per effetto dell'uomo, condizionale d'obbligo, ma tutto dipenderebbe da un processo ciclico molto più ampio di innalzamento/abbassamento delle temperature media globali,
basta pensare che la Groenlandia si chiama così (Terra verde) perché all'epoca dei vichinghi era ricoperta di foreste. L'inquinamento
atmosferico però non ha fatto altro che accelerare in maniera imponderabile un processo già in corso, portandoci alla situazione attuale che
tutto è tranne che facilmente gestibile. Per questo, affermare che si è disposti a tollerare un aumento massimo di 2° vuol dire porre dei limiti
a una situazione che è difficilmente controllabile e per cui invece andrebbero approntate immediatamente delle soluzioni (leggi: andrebbe
immediatamente ridotto l'inquinamento) e non rimandare all'infinito una decisione scomoda ma ovvia e indispensabile. Insomma, una piccola
ammissione che fa contenti
i giornali di regime e qualche ambientalista idiota, ma che ci lascia comunque in balia di temperature anomale e disastri ambientali.
Collettivo Malatempora
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